Punti con la siringa da un tossico mentre sventano il furto di una bici

L'inquietante episodio è avvenuto poco dopo le 21 dell'8 maggio in via Dei Mille. In ospedale sono finiti un nigeriano di 39 anni e un piacentino di 53 che insieme ad un terzo uomo hanno sventato un furto. In manette un tossicodipendente. Sul posto i carabinieri del Radiomobile

Al centro la siringa usata dal tossicodipendente

Hanno sventato un furto e il ladro, un tossicodipendente siciliano pieno di precedenti penali, li ha punti volontariamente con una siringa che aveva usato poco prima per iniettarsi una dose di eroina. L'inquietante episodio è avvenuto poco dopo le 21 dell'8 maggio in via Dei Mille. Due nigeriani di 32 e 39 anni stavano passeggiando e quando hanno visto un 51enne armeggiare vicino ad una bici parcheggiata si sono fermati. I due stranieri hanno notato che l'uomo, con un tronchese, aveva rotto il lucchetto e quindi lo hanno bloccato per evitare che scappasse. Ne è nata una colluttazione durante la quale il tossicodipendente ha tirato fuori dal giubotto una siringa e ha punto sulla mano uno dei due. Le grida hanno attirato un terzo uomo, un piacentino di 53 anni che è corso in aiuto: anche lui è stato ferito con la siringa. Nel frattempo i carabinieri del Radiomobile sono arrivati con due pattuglie e non senza fatica, hanno ammanettato il 51enne che era completamente fuori di sé.  Portato in caserma è stato arrestato per rapina impropria. I due feriti sono stati immediatamente portati in ospedale dove sono stati sottoposti alla profilassi necessaria. Il 51enne, senza fissa dimora, in cura al Sert da tempo, verso le 20.30 della stessa serata, era stato controllato e fermato dalla guardia di finanza: addosso aveva un grammo di eroina. Probabilmente il furto della bici gli avrebbe garantito un'ulteriore dose.  «Voglio ringraziare i due ragazzi nigeriani e il piacentino che sono intervenuti e hanno sventato il furto. Il senso civico che hanno dimostrato è esemplare. Chiunque riconosca la bicicletta come propria può chiamare il 112», ha dichiarato il comandante di compagnia, il capitano Stefano Bezzeccheri.  Il 51enne è comparso nella mattinata del 9 maggio, difeso dall'avvocato Sisto Salotti, in tribunale per la direttissima davanti al giudice Antonio Rubino e al pm Italo Ghitti. Il processo è stato rinviato al 6 giugno e per lui sono stati disposti i domiciliari. Ha raccontato di non essere sieropositivo e che i due si sono punti da soli durante la colluttazione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Cacciatore cade in un dirupo e muore

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Nuova ordinanza della Regione: aperti i negozi nei festivi. Ma si rimane in fascia arancione

  • Farini, addio al ristoratore Adriano Figoni

Torna su
IlPiacenza è in caricamento