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La prefettura di Piacenza

La prefettura di Piacenza

Quasi 4mila certificazioni Antimafia rilasciate a Piacenza in un anno

I dati diffusi dalla Prefettura. Incontro con gli enti pubblici per illustrare le novità della nuova banca dati nazionale unica della documentazione antimafia

Dal 7 gennaio 2016 è entrata in funzione la banca dati nazionale unica della documentazione antimafia (Bdna), prevista dall’art. 99 del Codice antimafia, che sostituisce il Sistema Certificazione Antimafia ( Si.Ce.Ant) in funzione dallo scorso anno per il rilascio telematico delle comunicazioni antimafia. In sostanza la Banca Dati Nazionale Antimafia permetterà, attraverso il sistema telematico, non solo il rilascio delle  comunicazioni ma anche delle informazioni antimafia.

Si è tenuta in Prefettura una riunione della Conferenza Permanente per esaminare le problematiche relative al rilascio delle certificazioni antimafia, connesse all’attivazione della Banca Dati Nazionale Antimafia. All’incontro sono stati invitati a partecipare la Provincia, il Comune di Piacenza, le Unioni di Comuni e gli enti pubblici territoriali. 
Contestualmente sono stati anche forniti i dati riguardanti le certificazioni Antimafia rilasciate nel 2015 che sono 3.894, di cui 1.708 informazioni, 2.184 comunicazioni rilasciate e 2 comunicazioni respinte.

Incontro prefettura antimafia-2«Tutti gli enti pubblici della provincia interessati - afferma la prefettura in una nota - dovranno accreditarsi secondo una procedura che è stata già comunicata dalla Prefettura di Piacenza, per poi ricevere le password che costituiscono il primo passo per l’accesso al sistema nel quale dovranno essere inserite le richieste di documentazione antimafia. Ad oggi sono stati accreditati la Provincia, 28 Comuni, 3 Unioni di Comuni e 5 enti pubblici, mentre sono in fase di accreditamento5 Comuni ed 1 ente pubblico.
Tali operazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, enti pubblici e concessionari di pubblici servizi sono indispensabili affinché tutte le richieste (comunicazioni ed informazioni) possano essere inserite nel sistema che, in caso contrario, non potrà essere popolato, impedendone il funzionamento. Sarà data completa assistenza a tutti coloro che lo richiederanno per il migliore funzionamento del sistema, tenendo presente che la Prefettura a breve non potrà comunque più accettare istanze inviate  in formato cartaceo o mezzo posta elettronica. 
Si sottolinea in proposito che l’utilizzo della Banca Dati Nazionale Antimafia potrà essere un valido strumento per semplificare e migliorare la tempistica del procedimento di rilascio della documentazione antimafia rilasciata da parte della Prefettura, nei casi in cui questa stessa documentazione sia richiesta per gli appalti di opere pubbliche, licenze, iscrizioni in albi, contributi ecc., come previsto dal Codice Antimafia».
Nel corso dell’incontro è stato effettuato il collegamento con la Banca Dati Nazionale Antimafia e sono state fornite delucidazioni per l’accesso, l’inserimento delle istanze e l’acquisizione della certificazione antimafia richiesta.

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