Raid vandalico e sacrilego nella chiesa mormone, sui muri compare anche la scritta "Satana 666"

Raid vandalico e sacrilego nella chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che ha sede alla Cavallerizza. Alcuni giovani hanno bivaccato e rovesciato a terra cibo e bevande e hanno scritto su un muro "Satana 666". Sul posto le volanti e la polizia scientifica: le indagini sono in corso

La scritta

Sono entrati forzando una porta laterale, hanno mangiato, bevuto, bivaccato, hanno rovesciato a terra bibite, alcol (introdotto dall'esterno) e cibo trovato in alcune stanze, poi non contenti hanno scritto su un muro e su un quadro raffigurante Gesù Cristo "Satana 666", avrebbero anche lasciato escrementi in una toilette. E' un vero e proprio raid vandalico e sacrilego quello compiuto da alcuni giovani nella notte del 23 novembre nella chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che ha sede alla Cavallerizza sullo Stradone Farnese.

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I vandali hanno avuto tutto il tempo per compiere lo scempio e rubare anche un computer prima di allontanarsi come se nulla fosse. Da quanto è emerso non sarebbe la prima volta che avvengono furti o episodi di questo tenore nel comprensorio della Cavallerizza. Ad accorgersi del fatto alcuni frequentatori della chiesa che nella prima mattina del 23 novembre hanno scoperto quanto accaduto. In pochi minuti sul posto sono arrivati i poliziotti delle volanti e della scientifica che hanno effettuato tutti i rilievi. Si visioneranno anche i filmati delle tante telecamere presenti per risalire agli autori del gesto. 

"I locali della Cavallerizza sono un luogo di culto ma fungono anche da centro polifunzionale per la comunità di Piacenza e provincia (non solo per i membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni). Il lunedì e mercoledì sera ad esempio si tengono conversazioni in inglese con insegnanti madrelingua, completamente gratuite e aperte al pubblico. Proprio la sera prima dell'effrazione si era svolta la festa del Ringraziamento con oltre 40 partecipanti alle conversazioni in inglese: una occasione per immergersi nella cultura americana con una cena a base di tacchino (rigorosamente piacentino). Il computer rubato faceva parte del centro di Storia Famigliare, dove sempre gratuitamente e per appuntamento, chiunque può richiedere l'aiuto di un consulente per ricercare i nomi dei propri antenati in una banca dati digitali di archivi di stato, registri parrocchiali. La chiesa è aperta come sempre, mentre per ripristinare i due locali presi di mira, ci vorrà qualche giorno». Si legge in una nota ufficiale della chiesa. 

Il dirigente locale (Presidente di Ramo) Giuliano Chiuchiolo ha commentato così lo spiacevolissimo episodio «Dispiaciuti per quanto accaduto, continueremo con entusiasmo ad aprire le porte della nostra comunità a coloro che hanno il desiderio di approfondire il nostro credo cristiano. Ad esempio, invitiamo tutti al seminario di domenica 26 novembre dalle 18 alle 19 dal titolo "Gioisca il mondo", un modo come altri per prepararci all'evento più importante della storia: la nascita del nostro Signore Gesù Cristo». Non è la prima volta che nella nostra città avvengono episodi simili. Il 21 ottobre 2015 alcuni vandali erano sono introdotti nella piccola cappella che si trova sotto la chiesa di Santa Franca in via Rio Farnese al Peep, avevano rovistato ovunque e poi avevano dato fuoco ad alcuni oggetti tra cui un paramento sacro. Era stato anche manomesso anche il furgone del prete: probabilmente volevano incendiare anche quello. Il 31 ottobre del 2012 invece era stata presa di mira la chiesa del Capitolo in via Ceno: erano comparse scritte offensive e la statua della Madonna era stata cosparsa di vernice rossa. 

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