Invia le foto del tradimento alla moglie dell'amante della sua compagna, prima condanna per revenge porn a Piacenza

Piacentino 51enne condannato anche per stalking. La parte civile: «Riconosciuta la responsabilità anche per un reato molto umiliante per una donna»

E’ stato il primo caso a Piacenza di revenge porn (la pubblicazione di immagini o video intimi senza il consenso dei protagonisti). Il 24 settembre si è concluso in Tribunale il processo nei confronti di un 51enne accusato di stalking e, appunto, anche di revenge porn. A querelarlo era stata la compagna di 40 anni. Il giudice Laura Pietrasanta ha riqualificato la prima accusa da maltrattamenti a stalking, e condannato l’uomo, per entrambi i capi di imputazione, a un anno e un mese di reclusione, oltre al risarcimento di 2.500 euro. Difeso dall'avvocato Wally Salvagnini («Valuteremo il ricorso in Appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza») il giudice ha sospeso la pena.

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La donna si era costituita parte civile con l’avvocato Mara Tutone: «Siamo soddisfatti perché è stata riconosciuta la responsabilità anche per un reato molto umiliante per una donna». Il pubblico ministero Sara Macchetta aveva chiesto la condanna dell’uomo a due anni.
Il 51enne avrebbe costretto con minacce e botte, secondo le indagini della sezione investigativa della Polizia locale, la compagna a farsi consegnare foto e video a sfondo sessuale che lei aveva nello smartphone e che riguardavano una relazione extraconiugale con un amante. I contenuti a luci rosse sarebbero poi stati inviati alla moglie dell'amante.
Secondo la difesa, a consegnare quelle immagini sarebbe stata la stessa compagna e lui ha sempre negato di averla maltrattata. All’epoca, grazie al Codice rosso, al 51enne era stato vietato di avvicinarsi alla donna e gli erano state sequestrate le armi che aveva e gli era stato revocato il porto d’armi. Il divieto di avvicinamento è stato revocato e l’uomo è tornato libero.

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