menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'arrestato

L'arrestato

Ride in faccia ai poliziotti che lo arrestano, dietro le sbarre il boss della cocaina

In manette con l'accusa di spaccio un marocchino di 28 anni, B.H., vero e proprio imprenditore della cocaina che gestiva un vastissimo giro di spaccio sia nel Piacentino sia nel Milanese e nel Lodigiano. Era latitante da un anno. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile

La sua latitanza è durata un anno ma alla fine gli uomini della squadra mobile, guidata da Salvatore Blasco, lo hanno individuato e arrestato nella notte del 10 aprile. In manette con l'accusa di spaccio un marocchino di 28 anni, B.H., vero e proprio imprenditore della cocaina che, fanno sapere dalla questura, gestiva un vastissimo giro di spaccio sia nel Piacentino sia nel Milanese e nel Lodigiano. Ora si trova nel carcere di San Vittore. 

Era sfuggito alla cattura nel luglio 2016 durante l'operazione Melik: aveva abbandonato l'auto al casello di Melegnano ed era scappato nei campi. Da allora aveva fatto perdere le proprie tracce ma i poliziotti non avevano mai smesso di cercarlo. Scaltro, dotato di un fortissimo spirito imprenditoriale era riuscito a costruire un impero dello spaccio di polvere bianca: reclutava personalmente i "cavallini" che stavano nei campi a vendere dosi, selezionava i clienti, cambiava spesso zona e collaboratori quando capiva di essere sotto controllo, nella giornata di "lavoro" controllava le persone che lavoravano per lui girando continuamente in auto nelle stradine di campagna, vagliava personalmente sia droga in entrata che acquistava dal grossista, sia quella che poi veniva divisa in dosi, e periodicamente cambiava sim ai telefoni cellulari. Queste accortezze hanno reso non facile la sua cattura. 

Gli agenti hanno stimato che riuscisse ad avere anche 100 clienti al giorno per un guadagno giornaliero che poteva arrivare anche a 5mila euro, circa un etto in totale. Tra i suoi acquirenti ci sono imprenditori, professionisti, studenti, operai. Molti di loro erano suoi fidati collaboratori che lo informavano sui movimenti della polizia o se vedevano qualcosa di sospetto. Un rapporto di fiducia basato sulla dipendenza di centinaia di persone, solo nel nostro territorio. Nei mesi ha venduto droga nelle campagne di Rivalta, Campremoldo, Mortizza, Monticelli, ma anche nelle campagne del Lodigiano e del Milanese. 

I poliziotti della mobile, che gli sono stati alle costole, hanno scoperto che dopo un periodo di latitanza in Spagna, era tornato in Italia in autunno per far visita alla famiglia, che risiede nel Piacentino, e lo hanno tenuto d'occhio fino a quando sono entrati in azione. Nella notte tra il 9 e 10 aprile lo hanno bloccato a Rozzano (Milano) mentre passeggiava con la sua famiglia. Quando ha visto gli agenti si è messo a ridere e ha detto: «Vi stavo aspettando». In Marocco, suo paese d'origine, pare che abbia acquistato, con i soldi ricavati dalla cocaina, diverse proprietà e attività commerciali. 


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Isa Mazzocchi è la "chef donna 2021" per Michelin

Ultime di Oggi
  • Economia

    Elezioni del CdA Terrepadane: Coldiretti contro Coldiretti

  • Economia

    Coldiretti: «Al Consorzio Agrario chiediamo più trasparenza»

  • Cronaca

    Covid-19: 24 nuovi casi e nessun decesso nel Piacentino

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Isa Mazzocchi è la "chef donna 2021" per Michelin

  • Cronaca

    «Quando permetti alla mafia di entrare in casa tua, hai già perso tutto»

  • Attualità

    Un premio di laurea per ricordare Fausto Zermani

Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento