«Se non vieni più non ti restituisco le tue fotografie», denunciata falsa psicologa

Si tratta di una pedagogista piacentina di 66 anni che però si è finta una psicologa. Nel 2014 era stata denunciata per lo stesso reato. Dichiarava di utilizzare un "metodo americano" che prevedeva anche la terapia per i parenti più stretti. Le indagini sono ancora in corso

La dirigente della Squadra Mobile Serena Pieri

Gli agenti della Squadra mobile di Piacenza hanno denunciato una donna per esercizio abusivo della professione. Si tratta di una pedagogista piacentina di 66 anni che però si è finta una psicologa. Nel 2014 era stata denunciata per lo stesso reato perché nella scuola dove lavorava aveva cercato di portare in terapia i genitori degli alunni problematici che seguiva. Le indagini della polizia, coordinate dal sostituto procuratore Emlio Pisante, sono iniziate a gennaio quando una donna ha raccontato agli agenti della squadra mobile guidata da Serena Pieri, di essere stata in cura da una psicologa che aveva utilizzato un metodo a dire poco particolare, fanno sapere dalla questura. La vittima si era rivolta alla finta professionista su consiglio di un conocente. Stava attraversanto una profonda crisi matrimoniale e si è fidata.

Durante le sedute avrebbe fatto domande morbose sulla vita intima della paziente e avrebbe voluto vedere alcune foto di quando era bambina: dichiarava che si trattava di un "metodo americano" che prevedeva anche la terapia per i parenti più stretti, in questo caso l'anziana madre che in quel periodo però si trovava ricoverata in una clinica. Contro il parere della vittima addirittura si sarebbe recata al capezzale dell'80enne cercando di convincerla a farsi seguire. Le sedute costavano dagli 80 ai 60 euro in nero e avvenivano in una stanza adibita a studio. La paziente dopo molte sedute e dopo essersi infastidita dal comportamento della finta professionista a tal punto di arrivare a rivolgersi alla polizia, ha interrotto la terapia, tuttavia la 66enne l'avrebbe minacciata: «Se non vieni più non ti restituisco le tue fotografie». Al termine di tutti gli accertamenti è stata nuovamente denunciata per esercizio abusivo della professione. Le indagini della Squadra Mobile stanno proseguendo per capire quante altre persone sono finite nella rete della falsa psicologa.

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