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Slitta al 2017 la chiusura per lavori del ponte sul Trebbia

L’Amministrazione Provinciale di Piacenza deve svolgere lavori di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria al ponte sul Trebbia a San Nicolò. È arrivata la comunicazione dell'ente di via Garibaldi, in accordo con la Regione: ecco le ragioni

I lavori sul ponte sul Trebbia che comportano la chiusura del transito slittano al 2017. A comunicarlo è la Provincia di Piacenza. «Quest’anno si procederà all’espletamento della gara d’appalto – fa sapere la vicepresidente della Provincia Patrizia Calza - e all’aggiudicazione nonché alla eliminazione delle interferenze con le reti tecnologiche esistenti e alla realizzazione delle nuove. Nel 2017 invece verranno svolti i lavori interferenti con la viabilità limitando la chiusura al traffico nel periodo estivo con la chiusura delle scuole.

Come è noto l’Amministrazione Provinciale di Piacenza deve svolgere lavori di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria al ponte sul Trebbia a S.Nicolò. Contestualmente verrà realizzata anche una pista ciclabile in continuità con quella già esistente. L’importo dei lavori, pari a 3milioni e 500mila euro sarà a carico della stessa Provincia per 400mila euro, della Regione Emilia-Romagna per un milione e 844mila 793,72 euro e dell’Anas – Compartimento di Bologna- per i restanti un milione e 255mila e 205,18 euro.

L’intervento era già previsto, sia pure con caratteristiche diverse, nel 2001, quando la struttura venne trasferita dallo Stato all’Ente provinciale, ma non fu mai realizzato per gli evidenti disagi che ne sarebbero derivati al traffico veicolare, non esistendo all’epoca un collegamento alternativo tra la città di Piacenza e la Val Tidone. I lavori si presentano ora assolutamente necessari, sia al fine del rispetto degli impegni assunti con la Regione sia, in particolare  ai fini della prevenzione e della sicurezza.

A seguito di ulteriori approfondimenti la Provincia, in occasione di un incontro con l’Assessore Regionale Raffaele Donini e i funzionari regionali, a recentemente concordato con la Regione una variazione della scansione temporale dei lavori ai fini di ridurre al minimo i disagi alla viabilità e l’impatto sulle attività commerciali.

Ciò per due ragioni principali: in primis l’intervento richiede lo spostamento di reti di sottoservizi tecnologici ubicati sull’infrastruttura. In particolare è recentemente emersa la necessità, da parte di Iren, società titolare della gestione del servizio idrico, di realizzare una nuova dorsale idrica di adduzione all’abitato di S.Antonio, nell’ambito dei programmi di adeguamento della rete acquedottistica provinciale. Tale intervento, coinvolgendo in modo determinante l’infrastruttura, necessita di ulteriori approfondimenti progettuali. Inoltre una gara europea per un importo così significativo non può escludere la proposizione di ricorsi o richiesta di chiarimenti o comunque adempimenti che potrebbero determinare un allungamento dei tempi previsti per l’espletamento della gara.

E' evidente che le circostanze sopraindicate potrebbero comportare uno slittamento dell'inizio dei lavori sulla parte sovrastante la struttura comportanti la chiusura al traffico. E' volontà invece della Provincia ridurre il più possibile i disagi al traffico, potendo determinare con relativa certezza l'inizio e la fine dei lavori medesimi, che sono stati individuati nel periodo estivo, tra la data di chiusura e di riapertura delle scuole». 

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