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(Repertorio)

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Tamponi ed ecografia a domicilio per i sospetti Covid, quattro team medici da martedì casa per casa

Le squadre lavoreranno 12 ore al giorno su città e provincia: obiettivo intercettare precocemente e il più rapidamente possibile casi che possono evolvere verso insufficienza respiratoria

Quattro team speciali dell'Asl andranno nelle abitazioni dei casi sospetti di Coronavirus ad effettuare, oltre al tampone, anche un'ecografia ai polmoni per accertare immediatamente l'eventuale presenza e avanzamento della malattia Covid. Lo rende noto la stessa Azienda sanitaria di Piacenza.

«Saranno attivate nei prossimi giorni, a Piacenza, quattro unità speciali di continuità assistenziale: team sanitari, equipaggiati con dispositivi di sicurezza e dotati di un ecografo palmare, andranno a domicilio di persone positive o sospette positive». 

«L’obiettivo – spiega Anna Maria Andena, dipartimento Cure primarie Ausl Piacenza – è quello di intercettare precocemente e il più rapidamente possibile casi che possono evolvere verso insufficienza respiratoria da coronavirus. I destinatari del servizio saranno primariamente quelle persone che, per età avanzata o per quadro clinico fornito dal medico di famiglia, potrebbero evolversi in modo più problematico».

I team saranno composti da medico di continuità assistenziale e un medico esperto di ecografia toracica. «Questa metodica – aggiunge la dottoressa Andena – consente di avere una diagnostica precoce».
Le unità speciali di continuità assistenziali saranno costituite in tutta la Regione Emilia Romagna: ne faranno parte medici selezionati su base volontaria, che potranno rilevare a casa del paziente la sua situazione clinica in supporto ai colleghi medici e pediatri di famiglia. 
L’Ausl di Piacenza sta predisponendo quattro squadre, che dovrebbero partire già martedì 24 marzo. Lavoreranno 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, sette giorni su sette, per coprire tutto il territorio di città e provincia. 
L’attività – sempre in stretto raccordo con i medici di famiglia – è stata già sperimentata, in forma embrionale, dal dottor Luigi Cavanna, che con la sua equipe ha svolto alcune visite domestiche, con ecografia, cominciando da alcuni dei suoi pazienti oncologici e poi occupandosi anche di altre persone, segnalate appunto dai colleghi.

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