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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Centro Storico / Piazza Cavalli

Trasporto disabili e lotta al bullismo: per quattro anni un pulmino a disposizione dei cittadini

Con il progetto "L'auto di Moore" l'amministrazione comunale ottiene un mezzo che aiuterà i più deboli, dal trasporto disabili a punto di ascolto contro le forme di violenza

Un pulmino a disposizione della cittadinanza per il trasporto dei disabili e come punto di ascolto contro il fenomeno del bullismo. Questa la presentazione del progetto “L’auto di Moore”, introdotto dall’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati, che sottolinea come l’associazione Antonio Moore «ci ricordi di non dimenticarci dei più deboli». Il mezzo, che verrà utilizzato dal Comune per il trasporto dei disabili di qualsiasi età, sarà anche a disposizione delle scuole per lo spostamento degli alunni che lo necessiteranno, per il tragitto casa-scuola o nell’ambito di uscite didattiche. «Speriamo, con il tempo, di potenziare questo progetto e passare da un solo mezzo ad una piccola flotta, ricordando che questo è un servizio reso a costo zero per il Comune» aggiunge Erika Opizzi, assessore alle Politiche Scolastiche ed Educative.

«Pmg Italia – Progetto mobilità garantita – è un’esperienza di un decennio, dove un’idea semplice sposa la volontà di tante aziende di investire in un progetto che, più del mero guadagno economico, ha un ritorno molto più alto nel sociale, nel valore dell’uomo che guida l’azienda. Apporre il marchio della propria attività sul nostro pulmino è il posto migliore che un imprenditore possa cercare», dichiara Virgilio Mortini, uno dei responsabili della società. Rincara la dose Antonio Sivalli dell’associazione Antonio Moore che, nel ringraziare l’amministrazione comunale, ricorda come accanto al trasporto dei disabili la onlus si occupi anche della lotta contro il bullismo, aiutando i ragazzi a contrastare il fenomeno e offrendo una valvola di sfogo all’interno del pulmino, diventando così un punto di incontro per chiunque ne avesse bisogno con l’ausilio di psicologi ed esperti.

«Molte amministrazioni ci hanno chiuso la porta in faccia, quella di Piacenza no e non possiamo che ringraziarla per l’opportunità», spiega. Il tour, con l’automezzo in dotazione, toccherà l’intera città incontrando i cittadini, dando informazioni e aiutando chiunque ne faccia richiesta. L’iniziativa metterà a disposizione della cittadinanza un punto d’ascolto mobile per quattro anni dalla data di consegna del mezzo e, a progetto terminato, i risultati dell’esperienza saranno raccolti ed attestati in un libro.

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