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Il deposito centrale Ikea a Piacenza

Il deposito centrale Ikea a Piacenza

«Chiediamo che nei magazzini Ikea le coop applichino i contratti»

I lavoratori delle cooperative Cristall, San Martino ed Euroservizi in forza presso il Deposito Centrale di Ikea a Piacenza, hanno consegnato una lettera alla direzione dell'impianto. 
In vista del rinnovo dell'appalto

I lavoratori delle cooperative Cristall, San Martino ed Euroservizi in forza presso il Deposito Centrale di Ikea a Piacenza, hanno consegnato una lettera alla direzione dell'impianto. ?In vista del rinnovo dell'appalto i lavoratori chiedono espressamente ad Ikea di intervenire sulla questione sostanziale già denunciata nella loro presa di posizione del 14 luglio scorso dove si denunciava una situazione di frammentazione contrattuale e di dumping contrattuale. Ecco di seguito il testo della lettera

«Le nostre rimostranze nei confronti delle cooperative per le quali lavoriamo, San Martino, Cristall ed Euroservizi, ci hanno spinto a fare uno sciopero il 14 e 15 giugno. Allo sciopero arrivammo perché le nostre richieste furono inascoltate ed esso lo attuammo non contro Ikea, ma per ottenere rispetto, dignità ed un giusto trattamento retributivo e normativo. In virtù di un tavolo che si aprì con il Consorzio Gestione Servizi (C.G.S.) riprendemmo il lavoro, ma quello che abbiamo ottenuto sino ora è poco più di nulla. Per questo ci sentiamo insoddisfatti e presi in giro a conferma del fatto che siamo dei soci solo sulla carta e dei normali lavoratori de facto, però con meno diritti e tutele di atri. Noi chiediamo di essere tutti inquadrati e retribuiti come lavoratori addetti alla movimentazione merci, perché questo è quello che facciamo (quelli di noi che lavorano con la coop. San Martino sono inquadrati nel CCNL Multiservizi). Chiediamo un reale adeguamento dei livelli e che tutti gli istituti contrattuali (13a, 14a, TFR, scatti di anzianità, ferie…) vengano corrisposti al 100%. Siamo stanchi di subire passivamente l’applicazione di accordi capestro in deroga al CCNL che ci mortificano nel salario e nella dignità».

«Sulla questione di salute e sicurezza sul lavoro il problema esiste non perché IKEA non ottempera alle disposizioni di legge (non abbiamo nulla da eccepire al riguardo), ma in virtù dei regolamenti interni adottati dalle nostre cooperative che non ci riconoscono nulla per i primi 3 giorni di malattia e non dispongono nessuna integrazione oltre le quote corrisposte da INPS e INAIL in caso di malattia ed infortunio. Sappiamo che non è compito di IKEA entrare nel merito della disputa tra noi ed il Consorzio, in virtù del fatto che noi non siamo suoi dipendenti. Sappiamo che non spetta ad IKEA dover risolvere una vertenza di natura sindacale tra noi e le cooperative. Sappiamo, però, che noi nei magazzini IKEA sono anni che ci lavoriamo con professionalità e diligenza e che se IKEA vuole può imporre delle condizioni d’appalto che sarebbero vincolanti per il Consorzio e apprezzate da noi lavoratori». «E’ per questo che ci rivolgiamo nuovamente e formalmente ad IKEA affinché con il rinnovo dell’appalto in corso obblighi le cooperative ad adottare il CCNL Trasporto e Logistica, lo stesso che IKEA applica ai suoi dipendenti che lavorano nel deposito. Stesso lavoro, stesso contratto. Una richiesta che riteniamo giusta e legittima e che rappresenta la sola base di partenza per riprendere a discutere senza costringerci a nuove agitazioni».

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