Coldiretti: un bilancio dell’annata agraria tra luce ed ombre

Un commento del presidente della Coldiretti Piacenza Luigi Bisi sull'anno che volge al termine

«Un anno anomalo, con un’estate particolarmente piovosa ed un bilancio non particolarmente negativo realizzato grazie all’indiscussa professionalità degli agricoltori piacentini». Così il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi “fotografa” l’annata agraria 2014 nel tradizionale appuntamento di fine anno svoltosi nella sala riunioni dell’associazione professionale piacentina alla presenza dei dirigenti di alcune delle maggiori strutture economiche territoriali, dal pomodoro, al vitivinicolo, al lattiero caseario, senza trascurare i servizi all’agricoltura come il sistema delle assicurazioni del Condifesa, il Consorzio di Bonifica, il Consorzio agrario Terrepadane, il patronato Epaca ed il sistema creditizio con CreditAgri Italia.

Reggono le produzioni di vino e pomodoro: per questi settori produzioni in calo, buona qualità, ma costi produttivi in costante aumento, soprattutto per fronteggiare la lotta alle avversità atmosferiche. Bene il fatturato del Consorzio Agrario Terrepadane (che riunisce i territori di Piacenza, Milano, Pavia, Lodi, Monza-Brianza, Cremona) che ha segnato un +13,1% rispetto al 2013 e un vero e proprio raddoppio rispetto al 2012, dovuto all’aumento di superficie e di lavoro. Il presidente Marco Crotti ha detto che «l’ampliamento è stato una scelta economica strategica e commerciale ma sempre con una politica di prezzi per aiutare gli imprenditori del territorio». I dati assicurativi sono stati invece illustrati dal presidente di Condifesa Gianmaria Sfulcini: valore assicurato per 148 milioni, soprattutto seminativi (pomodoro); i risarcimenti soprattutto per l’eccesso di pioggia.

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Impossibile ipotizzare il futuro del settore latte- ha puntualizzato Fabio Minardi di Apa: «con la fine delle quote tutto è ancora nel vago e nell’imprevedibile. Quello che è certo è che il 2014 ha garantito prezzi medi accettabili, con una media di 41,50 cent. ma la produzione accresciuta rischia di farci splafonare e proprio l’ultimo anno». Positiva in un anno di crisi, l’occupazione:oltre alla crescita degli operai agricoli a tempo determinato ( 2mila e 900), anche il numero di voucher venduti all’Inps per il settore agricolo (+ 23%), i finanziamenti erogati (+26%) ed il fatturato. E bene il patronato Epaca, il secondo in ordine di importanza nella provincia di Piacenza per numero di pratiche erogate.

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