Gruppo Iren: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2015

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Iren chiude il primo semestre del 2015 con buoni risultati e con i principali indicatori economici in crescita.

I risultati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Iren il 27 agosto evidenziano in particolare un utile netto pari a 102,6 milioni di euro, migliorato di circa un terzo (+33,3%) rispetto a 77,0 milioni di euro registrati nel primo semestre 2014.
Altra nota positiva la riduzione dell’Indebitamento finanziario netto che si attesta a 2155 milioni di euro, con una riduzione di 131 milioni di euro rispetto alla chiusura dello scorso anno. Nel primo semestre del 2015 gli investimenti del periodo e i dividendi sono stati agevolmente coperti dal flusso di cassa generato dalle buone performance di business e da una riduzione del capitale circolante netto.
In aumento anche i ricavi che si attestano a 1.579,4 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Tale risultato deriva sia da una situazione climatica invernale più vicina alle medie storiche, che ha permesso l’incremento di volumi di gas e calore venduti, sia dall’allargamento del perimetro di consolidamento del Gruppo, all’interno del quale è entrata AMIAT (la società che svolge l’attività di raccolta rifiuti nella città di Torino).
Nel primo semestre 2015 inoltre sono stati realizzati investimenti lordi per 97,7 milioni di euro. 

 “Nella prima parte dell’anno in corso il Gruppo ha ottenuto risultati economici e finanziari in decisa crescita - ha dichiarato con soddisfazione il Presidente Francesco Profumo, a nome del Consiglio di Amministrazione. Tali risultati costituiscono un’importante premessa alla realizzazione del piano industriale recentemente presentato al mercato, confermando Iren come una realtà sempre più efficiente, innovativa, vicina al Cliente e primario polo di aggregazione nei territori di riferimento”.

Per quel che riguarda i diversi settori, la maggiore crescita è da registrarsi nel settore Ambiente con ricavi pari a 233,7 milioni di euro e una crescita del 102,3% rispetto al 30 giugno 2014 , frutto principalmente  del consolidamento integrale di AMIAT S.p.A.
In crescita i ricavi  delle  Infrastrutture energetiche con investimenti lordi che ammontano nel primo semestre  a 28,1 milioni di euro destinati all’ammodernamento della rete gas in particolare attraverso l’installazione di impianti di protezione catodica, l’installazione di misuratori elettronici e la sostituzione delle condotte in ghisa grigia, oltre alla realizzazione e ammodernamento delle cabine di trasformazione elettrica.
Anche il Servizio idrico integrato ha registrato margini in crescita rispetto al 30 giugno 2014 mentre nel settore Generazione e Teleriscaldamento le maggiori produzioni elettriche (+8%) e di calore (+5%) sono state controbilanciate principalmente dalla scadenza dell’incentivazione sulla centrale di Moncalieri;  Il settore Mercato infine, registra risultati forte crescita grazie a premianti politiche di approvvigionamento e vendita messe in campo dal Gruppo, soprattutto sul ramo gas.
Buoni risultati dunque per il Gruppo Iren che lo scorso 17 giugno ha presentato il nuovo piano industriale focalizzato sul raggiungimento di importanti sinergie derivanti dal nuovo assetto organizzativo, da un rilevante piano di razionalizzazione societaria e da una serie di progetti organizzativi finalizzati all’efficienza operativa.
“E’ proprio nell’ottica di perseguire una maggiore efficienza - ha concluso Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo – che nei primi sei mesi dell’anno sono state adottate una serie di modifiche organizzative particolarmente rilevanti: dall’accentramento delle funzioni di staff nella Capogruppo all’unificazione dei sistemi informativi. A queste prime azioni gestionali, si aggiunge la razionalizzazione delle società partecipate e del modello di business comunicato a fine luglio. Tale iniziativa si concluderà entro dicembre e sarà determinante nel processo di integrazione del Gruppo, oltre a comportare una riduzione dei costi operativi, in coerenza con l’ambizioso piano di sinergie previsto nel piano industriale.”

La crescita degli indicatori economici, in particolare l’utile di Gruppo che segna un incremento superiore al 30%, insieme alla diminuzione di circa 130 milioni del debito netto rappresentano un’ottima base sulla quale implementare le azioni di sviluppo delineate nel piano industriale al 2020, recentemente presentato alla comunità finanziaria.

·         Ricavi a 1.579,4 milioni di euro (1.521,5 milioni di euro al 30/06/2014)

·         Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 378,1 milioni di euro (370,5 milioni di euro al 30/06/2014)

·         Risultato Operativo (Ebit) pari a 216,7 milioni di euro (228,9 milioni di euro al 30/06/2014)

·         Utile netto pari a 102,6 milioni di euro (77,0 milioni di euro al 30/06/2014)

·         Indebitamento Finanziario Netto pari a 2.155 milioni di euro in netto calo (-131 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2014.

“Nella prima parte dell’anno in corso il Gruppo ha ottenuto risultati economici e finanziari in decisa crescita, con un incremento di circa un terzo dell’utile e una rilevante diminuzione del debito netto - ha dichiarato con soddisfazione il Presidente Francesco Profumo, a nome del Consiglio di Amministrazione - Tali risultati costituiscono un’importante premessa alla realizzazione del piano industriale recentemente presentato al mercato, confermando Iren come una realtà sempre più efficiente, innovativa, vicina al Cliente e primario polo di aggregazione nei territori di riferimento”.

“E’ proprio nell’ottica di perseguire una maggiore efficienza - ha aggiunto Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo – che nei primi sei mesi dell’anno sono state adottate una serie di modifiche organizzative particolarmente rilevanti: dall’accentramento delle funzioni di staff nella Capogruppo all’unificazione dei sistemi informativi. A queste prime azioni gestionali, si aggiunge la razionalizzazione delle società partecipate e del modello di business comunicato a fine luglio. Tale iniziativa si concluderà entro dicembre e sarà determinante nel processo di integrazione del Gruppo, oltre a comportare una riduzione dei costi operativi, in coerenza con l’ambizioso piano di sinergie previsto nel piano industriale.”

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