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Mentor e Mentee, cento tra professionisti e studenti per il progetto della Cattolica

La sesta edizione del progetto “My Mentor”, nato dall’esperienza maturata negli ultimi anni presso l’Università Cattolica nell’ambito del corso di laurea magistrale in Gestione d’azienda, profilo General Management

50 mentor (professionisti e manager) per 50 mentee (studenti delle Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali e della Facoltà di Economia) per la sesta edizione del progetto “My Mentor”, nato dall’esperienza maturata negli ultimi anni presso l’Università Cattolica nell’ambito del corso di laurea magistrale in Gestione d’azienda - profilo General Management - iniziativa nata grazie alle docenti Elena Zuffada e Franca Cantoni. «Cento dunque- ha detto il direttore di sede Mauro Balordi - come i gli anni di questa Università, per massimizzare l’affiancamento, pur in un periodo complicato ma molto importante per gli studenti che si possono rendere conto delle proprie potenzialità, come pure dei limiti da colmare», «ma pure - ha ribadito la Preside di Economia Annamaria Fellegara- un potenziale enorme per le imprese che possono avvalersi di stimoli innovativi».

«Un guadagno professionale- ha ribadito Marco Trevisan Preside di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali- e di conoscenze; uno spaccato del mondo del lavoro visto attraverso persone che trasmettono valori e che andrebbe esteso a tutta l’Università». Un invito prontamente raccolto dal Pro-Rettore prof. Antonella Aliprandi Sciarrone – «perché è un modello da esportare a tutto l’ateneo, pur tuttavia complesso, ma che può far affidamento sull’associazione dei laureati». Si tratta infatti di un percorso di avvicinamento al mondo del lavoro, un diverso modo di fare gruppo e squadra, attraverso un accompagnamento con un pool di mentor (tutti manager delle imprese piacentine), che diventa un fondamentale momento di crescita personale grazie alla disponibilità di questi professionisti e delle aziende in cui operano e che offre un’ottima visibilità alla facoltà piacentina. Il mentor, ha dunque il compito di supportare gli studenti degli ultimi anni di corso (Mentee) svolgendo il ruolo di consigliere, guida e precettore. Concetti ribaditi dal coordinatore dell’incontro Fabrizio Capocasale la cui validità è stata attestata dai numeri relativi alle precedenti edizioni che ha commentato Max Maria Traversone per il quale «ci troviamo di fronte ad un sistema valoriale che è consolidato e si sviluppa».università cattolica-2-2

Prima della cerimonia ufficiale di assegnazione Mentor – Mentee- ha preso la parola (unitamente a Giulio Drei) la prof. Franca Cantoni per illustrare i risultati dell’indagine “Smartworking: dall’emergenza alla pianificazione” realizzata dalla Università Cattolica, Value Group. «Abbiamo - ha spiegato la Cantoni - approfondito le dinamiche e gli impatti sui processi quotidiani del lavoro in collaborazione con Confindustria Piacenza per capire le difficoltà e le opportunità dello smartworking che- ha sostenuto- rappresenta non l’oggi, quanto il futuro, rispettando i meccanismi di organizzazione del lavoro. Sono state coinvolte per la stesura del questionario 60 aziende e 330 lavoratori impiegati in tutte le funzioni aziendali. Ne è emerso- ha chiarito- che la produttività non ne ha risentito grazie alla preparazione tecnologica dei lavoratori, al coordinamento ed al controllo tra obiettivi pattuiti e raggiunti».

Che cosa ci attende? «Vanno - ha detto la Cantoni- riscritte le attività macro e micro-organizzative, con una cultura aperta al cambiamento e ad una nuova gestione delle risorse umane, con l’attuazione di un rapporto psicologico di fiducia reciproca che richiede uno stile manageriale nuovo anche nella leadership, nonché con nuove competenze». Parafrasando la figura di Mentore come insegnante, guardiano e protettore del figlio di Ulisse, Telemaco, la Cantoni ha ricordato che «ora questa relazione è mediata tecnologicamente, ma bisogna farne un uso saggio e consapevole».

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