Mercato immobiliare, in ripresa le compravendite a Piacenza nel 2015: più 3,3%

Sono disponibili sulla rivista online Piacenz@ Economia Lavoro e Società (www.piacenzaeconomia.it ) i dati più recenti dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate elaborati dall’Amministrazione Provinciale di Piacenza

Sono disponibili sulla rivista online Piacenz@ Economia Lavoro e Società (www.piacenzaeconomia.it ) i dati più recenti dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate elaborati dall’Amministrazione Provinciale di Piacenza, relativamente al numero delle compravendite immobiliari riferite al settore residenziale (abitativo) e non residenziale (produttivo, commerciale e terziario) effettuate in provincia di Piacenza nel 2015. Per quanto riguarda il comparto residenziale, nel corso del 2015 sono state registrate 2.338 compravendite immobiliari a livello provinciale, in aumento rispetto all’anno precedente del 3,3%. La variazione è perciò positiva e sembra consolidare l’inversione di tendenza in atto dal 2014, anche se occorre rilevare che la crescita è stata meno sostenuta di quella regionale (+6,8%) e nazionale (+6,5%). Di fatto la nostra provincia è, con Parma, tra quelle con il minor tasso di variazione.

Meglio sono andate le cose da questo punto di vista analizzando la situazione del solo capoluogo, la città di Piacenza, dove le compravendite 2015 si sono attestate a 923, il 7,4% in più rispetto al 2014, una variazione superiore a quella media emiliano-romagnola (+5,5%) e in linea con quella nazionale (+7,1%). Si tratta quindi di una ripresa generalizzata dal punto di vista territoriale, quella messa a segno dal comparto immobiliare residenziale nel 2015, che dovrà essere tuttavia confermata dai dati 2016 (specialmente a Piacenza, vista la dinamica piuttosto debole), e in un’ottica di medio periodo. Si deve ricordare infatti che il gap con gli anni del “boom” è ancora elevatissimo (e quasi sicuramente non recuperabile essendosi trattato di una “bolla” anche speculativa, che difficilmente potrà ripresentarsi), tant’è che siamo oggi su valori pari alla metà di quelli registrati nel 2004. Per quanto riguarda il comparto non residenziale, il 2015 ha rappresentato invece per Piacenza un anno complessivamente non facile.

Nell’ambito del produttivo (capannoni e stabilimenti artigianali/industriali: 38 compravendite) si assiste infatti ad un’inversione dei segnali di recupero che avevano contraddistinto gli anni precedenti, con una contrazione di ben il 45% rispetto al 2014, e con una caduta di nuovo accentuata (similmente al 2011 e al 2009) rispetto al trend regionale e nazionale. Anche nel comparto terziario (uffici e istituti di credito: 51 compravendite) l’evoluzione è stata negativa (-26%), invertendo così la ripresa messa a segno nel passaggio 2013/2014, dopo quattro anni di calo ininterrotto. Si distingue invece per l’andamento in controtendenza rispetto agli altri due settori, il comparto commerciale (negozi, centri commerciali e alberghi: 112 compravendite nel 2015, +9% la variazione 2015/14 per l’intera provincia, + 15% quella per il solo capoluogo), che recupera così in parte la dinamica negativa in atto dal 2012.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Noi non ce l’abbiamo fatta». Dopo 15 anni di attività la trattoria finisce in “svendita”

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

  • «Disobbedire e aprire i locali? Non ha senso. La vera protesta sarebbe chiuderli: stop a delivery e asporto»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento