"Oil & Gas", impatto ambientale e alternative al fossile

Abbiamo chiesto al vigolzonese Pietro Cavanna, che come abbiamo pubblicato in un precedente articolo è stato confermato alla presidenza del Settore Idrocarburi di Assomineraria, l’opinione sulla coesistenza tra pozzi  petroliferi coste e mari italiani, e una sua previsione sull’alternativa fossile/rinnovabili

Pietro Cavanna

Le norme e le procedure di perforazione a mare sono tra le più rigorose del mondo. La recente “Direttiva off-shore sulla sicurezza” emanata dalla Commissione Energia dell’Unione Europea e recepita dal Governo Italiano, ha ulteriormente migliorato la situazione. La nostra attività evidenzia i migliori indici di sicurezza e protezione dell’ambiente, anche rispetto al Mare del Nord. Durante la perforazione di pozzi esplorativi e di sviluppo, nulla viene scaricato a mare! I detriti di perforazione sono totalmente recuperati, essiccati e trasportati a terra nei centri di raccolta autorizzati. Le acque bianche e grigie, incluso l’acqua piovana, vengono raccolte in appositi serbatoi. Negli impianti di recente costruzione, la tecnologia avanzata permette di rendere potabile perfino l’acqua dei servizi igienici. Le nostre piattaforme, al contrario di quanto si crede, costituiscono oasi di ripopolamento della fauna ittica. Il nostro contributo alla protezione dell’ambiente si estende anche con la realizzazione di progetti per la protezione delle coste italiane. Da più di 50 anni di attività a mare non si sono rilevati incidenti di rilievo!

- L’energia delle rinnovabili a medio termine costituirà una effettiva alternativa a quella fossile? Siamo tra quelli che lavorano e investono per la ricerca e innovazione di nuove tecnologie onde permettere la conservazione di energia elettrica prodotta dalle “Rinnovabili” che, è bene ricordare, non sono programmabili.  Inoltre è fondamentale ridurre lo spazio  (superficie in chilometri quadrati) necessario al fotovoltaico. Il periodo di transizione fin tanto da permettere il soddisfacimento delle nostre necessità energetiche con le “Rinnovabili” potrà durare parecchi anni.  Noi riteniamo che questo periodo di transizione debba essere accompagnato dalla disponibilità di gas, che tra le risorse fossili, è quella che emette minori emissioni in atmosfera. Inoltre il gas è presente in abbondanza nel nostro territorio, sia a terra che a mare.  Occorre fare ricerca con il risultato di garantire disponibilità di energia, creare occupazione e protezione dell’ambiente e nel contempo sviluppare nuove tecnologie per raggiungere gli obiettivi di innovazione descritti sopra.

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