Per i vini piacentini occhi puntati sulla Cina. L'obiettivo: aumentare l'attrattività

Dopo un periodo di grande incremento fino al 2013, oggi il vino italiano soffre sul mercato cinese per mancanza di solidità contrattuali, di immagine consolidata, di identità del prodotto e di debolezza nei confronti dei competitor mondiali

E’ di questi giorni l’iniziativa del Consolato d’Italia a Shanghai che ha iniziato la pianificazione di una strategia congiunta tra le Istituzioni e gli operatori del settore  vino di Shanghai e della Cina. Qualche mese fa sono stati convocati i principali produttori, importatori, consulenti, "brand ambassador" e giornalisti per discutere una strategia di penetrazione che si sviluppi nel breve, medio e lungo termine e che possa permettere al vino italiano di uscire dalla “secca” degli ultimi due anni. Dopo un periodo di grande incremento fino al 2013, oggi il vino italiano soffre sul mercato cinese per mancanza di solidità contrattuali, di immagine consolidata, di identità del prodotto e di debolezza nei confronti dei competitor mondiali: eccetto alcuni grandi marchi, siamo molto provinciali e il popolo cinese non comprende. L’intenzione del consolato italiano, cui dovrebbe abbinarsi anche l’ambasciata,  è di raddoppiare la quota di mercato del vino italiano che oggi è sul 5% del totale importato. L’Italia è al quinto posto come esportazione di vini, ma con distanza siderale dai francesi. L’obiettivo dichiarato da tutti da anni in Italia, compreso Piacenza, e’ quello di aumentare l’attrattività e l’immagine del marchio Italia che registra minimi preoccupanti. Giustamente Expo può o poteva servire per un approccio diverso, scambi, presenze, attrazione, inviti seri e continui. Pavia prevede di portare 60.000 cinesi in città sulle strade dei vini, dei Longobardi e della Francigena grazie all’incoming turistico e a Expo. che fatto 100 le bottiglie di vino straniero venduto in Cina, circa 45 sono francesi, 17 australiane e solo 6 italiane. Ebbene Piacenza non sfigura, anzi, qualche presenza significativa c’è, ancora numeri piccoli per la domanda del paese, ma sicuramente ben posizionate nel sistema horeca. E’ il caso della cantina Vicobarone con le bollicine, vino bianco difficile, ma molto gradito da un consumatore internazionale cinese, oggi abituato a girare il mondo.  La Malvasia Spumante Dolce doc Colli Piacentini è a Shanghai in una delle enoteche del centro di una catena di 400 negozi presenti in tutta la Repubblica.

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