Sindaci da tutta Italia per il convegno sul nuovo Codice degli appalti

Si è tenuto la mattina del 1 luglio, nella splendida cornice del Castello di Castelnuovo Fogliani (Alseno), il convegno sul tema “Baratto amministrativo e interventi di sussidiarietà orizzontale nel nuovo Codice degli appalti”, che ha appassionato quasi cento partecipanti tra sindaci ed amministratori comunali (da tutta Italia), avvocati, commercialisti, esperti revisori contabili, rappresentanti della Guardia di Finanza e dell’Esercito

La platea del convegno

Si è tenuto la mattina del 1 luglio, nella splendida cornice del Castello di Castelnuovo Fogliani (Alseno), il convegno sul tema “Baratto amministrativo e interventi di sussidiarietà orizzontale nel nuovo Codice degli appalti”, che ha appassionato quasi cento partecipanti tra sindaci ed amministratori comunali (da tutta Italia), avvocati, commercialisti, esperti revisori contabili, rappresentanti della Guardia di Finanza e dell’Esercito.

Il convegno, organizzato dal Comune di Alseno unitamente alla Banca di Piacenza e alla Confedilizia, si è aperto con il saluto iniziale del Sindaco di Alseno geol. Davide Zucchi (che si è detto lieto di ospitare un convegno così importante, ringraziando partecipanti e collaboratori) ed è proseguito con la relazione dell’avv. Corrado Sforza Fogliani (Presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza), il quale ha spiegato la genesi dell’istituto, concepito sulla base dell’esperienza di Union Square a New York (che è curata e manutenuta da proprietari degli immobili che su di essa si affacciano, riuniti in consorzio), e introdotto nello Sblocca Italia per impulso della Confedilizia, che aveva predisposto una proposta di testo molto più agile (e di molto maggiormente valorizzatrice dell’autonomia degli Enti locali) rispetto a quella diventata poi legge. Il Presidente Sforza Fogliani ha pure sottolineato che l’istituto è volto ad agevolare l’iniziativa e la collaborazione dei cittadini con i Comuni, così come avviene nei paesi anglosassoni liberali.

Il dott .Antonio Nucera (Centro studi Confedilizia), ha poi illustrato il quadro giuridico nel quale si sono venute ad innestare le due norme – artt. 189 e 190 – introdotte nel nuovo Codice degli appalti. In particolare, si è soffermato, anzitutto, sulle disposizioni programmatiche in materia di sussidiarietà orizzontale che sono apparse nel nostro ordinamento a partire dal 1997. Successivamente, ha approfondito l’art. 24 del decreto Sblocca Italia, commentando le integrazioni che si sono succedute in punto sia da parte dell’IFEL che da parte della Corte dei Conti. Infine, il dott. Nucera ha analizzato i contenuti degli artt. 189 e 190 infra citati evidenziandone le analogie e le differenze con la normativa precedente.

Il prof. Vittorio Angiolini (Ordinario di Diritto costituzionale all’Università statale di Milano) ha sottolineato come le norme sul c.d. “baratto amministrativo” possano avere utili applicazioni solo quando vengano interpretate largamente, in funzione di una partecipazione effettiva dei privati alla progettazione e realizzazione di opere ed interventi pubblici. E’ invece non conveniente, e per taluni aspetti illegittima, la via imboccata nella prassi da molti Comuni, limitandosi a consentire ai contribuenti morosi di estinguere il debito in modi alternativi al pagamento.

La prof.ssa Stefania Boffano (docente di Diritto tributario nell’ Università Bocconi di Milano) si è soffermata sugli aspetti fiscali ed ha fatto notare come l’art. 24 del decreto Sblocca Italia non sia stato abrogato e rimanga quindi in vigore unitamente alla norma del Codice degli appalti creando problemi interpretativi. Inoltre, a suo avviso, l’attuale normativa non legittima l’istituto del baratto amministrativo, declinato come scambio tra “debiti tributari pregressi” e servizi svolti dal cittadino o da associazioni, in quanto detto istituto lede il principio di indisponibilità dell’obbligazione tributaria. Le norme citate legittimano soltanto agevolazioni fiscali pro-futuro ai cittadini e alle associazioni che collaborino con il Comune, nell’ottica della valorizzazione del principio di “sussidiarietà orizzontale” sancito dall’art. 118, 4° comma della Costituzione.

Il dott. Leonardo Biolchi (Collegio sindacale Banca di Piacenza) si è soffermato, invece, sugli aspetti  contabili, inquadrati nel più ampio campo della contabilità pubblica, facendo presente che la Corte dei conti ha espresso dubbi sull’applicabilità dell’istituto al pagamento di debiti pregressi, nulla invece eccependo a proposito di agevolazioni tributarie concesse in cambio di prestazione sociale.

Il dott. Franco Mungai, Sindaco di Massarosa in provincia di Lucca e cioè di uno dei centri nei quali l’esperienza della collaborazione di cittadini con il Comune per azioni di interesse pubblico si è per prima sviluppata giungendo a interessare la quasi maggioranza dei cittadini, ha illustrato con grande soddisfazione le prestazioni sociali, ottenute dal Comune, in cambio di perdite tributarie di gran lunga inferiori ai costi che lo stesso affrontava per l’esecuzione di opere che ora fanno i volontari.

Al termine dei lavori, il sindaco Davide Zucchi, nel ringraziare tutti i partecipanti, ha dato lettura di un messaggio pervenuto dal Sottosegretario di Stato Cosimo Maria Ferri e dato notizia della costituzione di un gruppo di lavoro presso il Comune di Alseno al quale tutti gli amministratori interessati possono rivolgersi per ottenere informazioni, aggiornamenti e dottrina sull’istituto di cui si è discusso.

Gli atti ed il materiale distribuito al convegno, nonché la lettera integrale del Sottosegretario di Stato Ferri, sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta presso l’Ufficio Relazioni esterne della Banca di Piacenza (0523/542357 – relaz.esterne@bancadipiacenza.it).

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