«Un terzo delle aziende prevede tagli al personale nei prossimi mesi»

Confapi si confronta con un campione di aziende piacentine: il 60% in questa fase ha ordini in calo dal 15 al 50% rispetto a un anno fa. Paparo: «Dopo l’estate forte preoccupazione per i prossimi mesi»

«Confapi Industria Piacenza ha avviato una nuova rilevazione – illustra il direttore Andrea Paparo - intervistando oltre 100 imprese che rappresentano un aggregato significativo delle aziende associate in termini di fatturato, dimensionali e che operano nei principali settori della metalmeccanica, alimentare e servizi alle imprese». «Nonostante la fase post lockdown abbia visto un “rimbalzo,” nei mesi di settembre ed ottobre la situazione sembra - analizzando il portafoglio ordini di questi mesi – ritornare ben al di sotto delle condizioni pre Covid». Nel dettaglio circa il 60% delle imprese intervistate dichiara, infatti, che il portafoglio ordini dei mesi di settembre e ottobre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è calato dal 15% fino al 50% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dello stesso tenore la prospettiva di chiusura dell’anno: la previsione degli ordini per i mesi di novembre e dicembre raffrontata ai medesimi mesi del 2019 rileva che solo un terzo delle aziende ha ordinativi anche solo in linea a quelli dell’anno precedente.

In merito all’entità di scostamento che si attende sul fatturato complessivo 2020 rispetto al 2019, circa il 70% delle imprese intervistate prevede un calo nel range compreso tra il 15 e il 50%, mentre il 13% non prevede nessuno scostamento. Solo un 14% presume un fatturato in linea al 2019. Da una lettura dei dati la situazione appare diversificata tra settori merceologici. In particolare sofferenza si denota il settore metalmeccanico che lamenta la difficoltà nel portafoglio ordini e nell’assicurare i servizi post-vendita soprattutto sui mercati esteri. Meglio per una parte di alimentare in relazione agli indici per occupazione, produzione e ordini totali. Venendo agli aspetti finanziari si sottolinea come negli ultimi mesi il 45% delle aziende ha fatto ricorso a forme di accesso al credito, in particolare alle misure contenute nei Decreti Liquidità e Cura Italia.

Altro dato interessante è che solo il 23% delle imprese intervistate dichiara di aver usufruito di finanziamenti pubblici a causa dei meccanismi di erogazione degli stessi. Ed è proprio per questo che potenzieremo il nostro servizio di affiancamento su finanziamenti e Andrea Paparo-7credito a favore delle aziende. Venendo alle risorse umane, nonostante il quadro, solo il 13% delle aziende nei mesi di settembre ed ottobre ha utilizzato la cassa integrazione per i propri dipendenti ed il 30% ha avuto una minima parte del proprio organico in smart working. Circa un terzo delle aziende prevede una riduzione di organico nei prossimi mesi. Nonostante alcune imprese non prevedono effetti particolari sull’attività che proseguirà normalmente, per altre si intravedono seri rischi operativi e di sostenibilità dell’attività nonché mancanza di liquidità per fare fronte alle spese. Tra le strategie che le imprese hanno adottato o stanno valutando di adottare per rispondere alla crisi causata dall’emergenza da Covid-19 spicca l’accelerazione della transazione digitale e maggiore utilizzo di connessioni virtuali. I dati mostrano in generale come di fronte a momenti drammatici come quello che stiamo attraversando si denota una resilienza del sistema manifatturiero locale e dei servizi ad esso collegato. «Confapi Industria Piacenza – conclude il direttore Andrea Paparo - si augura che il Governo faccia fronte velocemente agli impegni assunti nei confronti delle imprese e del mondo lavorativo in genere e che vengano prese iniziative anche per un alleggerimento della pressione fiscale che, soprattutto in questi momenti, rischiano di affossare ulteriormente le imprese stesse».

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