Vigneti: al via le richieste per le autorizzazioni dei nuovi impianti

In Emilia Romagna 500 ettari a disposizione per l’assegnazione

Dario Panelli

Dovranno essere presentate entro il 31 marzo e in via telematica per mezzo dell’applicativo reso disponibile sul SIAN, le richieste di autorizzazione per nuovi impianti vitati. A dirlo è Dario Panelli, responsabile del settore vitivinicolo per Coldiretti Piacenza nel ricordare che dal 2016 l’impianto e il reimpianto di vigneti sono consentiti previa concessione di questa autorizzazione espressa in ettari e legata ad una specifica superficie. Per fare la domanda è sufficiente avere il fascicolo aziendale aggiornato e il possesso di superficie idonea ovvero non vitata o soggetta a vincoli che ne impediscono la trasformazione in vigneto.

“L’autorizzazione, spiega l’esperto, ha validità di tre anni ed è gratuita; a differenza di quanto avveniva in passato dunque su tali superfici, il produttore non potrà richiedere ulteriori contributi  con le misure di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.” La superficie messa a disposizione per l’assegnazione è pari all’1% della superficie vitata nazionale; una quota che, fa sapere Coldiretti Piacenza viene poi ripartita tra le varie regioni e che per l’Emilia Romagna raggiunge i 500 ettari totali. Qualora le richieste siano superiori all’1% della superfice vitata nazionale l’assegnazione sarà fatta mediante il riparto proporzionale garantendo ad ogni singola regione la quota teorica e rendendo disponibile le superfici non assegnate alle regioni con richieste in eccesso.

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“Le richieste di autorizzazione ammissibili secondo i criteri fissati, continua l’esperto, saranno tutte accettate se gli ettari richiesti sono inferiori a quelli disponibili. Solo per quest’anno, qualora le richieste ammissibili siano superiori alle disponibilità, le autorizzazioni saranno concesse in proporzione alla domanda effettuata mentre a partire dai prossimi anni saranno assegnati in base a criteri di priorità riconducibili all’età del produttore, a requisiti ambientali o all’incremento della competitività aziendale e di territorio.” “Il rilascio delle autorizzazioni, conclude Panelli, avverrà entro il 1° giugno e, nel caso in cui l’assegnazione sia inferiore al 50% di quanto richiesto, il richiedente potrà rinunciare alla stessa entro 10 giorni. Le superfici rinunciate verranno poi riassegnate agli altri richiedenti o riportate all’anno successivo. Il produttore che ha ricevuto un’autorizzazione e non la utilizza è invece soggetto a sanzione.”

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