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Xpo a Pontenure, Si Cobas: «Ci siamo battuti per alcuni adeguamenti a favore dei lavoratori»

Il sindacato: «Circa 700 euro all’anno in più per i lavoratori del polo, tramite ticket mensa e scatti d’anzianità. In più una clausola che vincola il subentrante consorzio Cal al pagamento di una penale in caso di cambi di cooperativa»

Il S.I. Cobas piacentino esprime grande soddisfazione per l’accordo raggiunto dopo oltre un mese di scioperi, e trattative con OVS e consorzio CAL per la gestione dei prossimi tre anni del sito ora noto come “Xpo Pontenure”. L'accordo è stato siglato dalla compagine sindacale composta da Filt Cgil, Fit Cisl, Sì Cobas della provincia di Piacenza arrivato al termine della lunga vertenza per i cambi appalto in XPO.

«Al centro dell’accordo – spiegano Mohamed Alì Arafat e Carlo Pallavicini per il coordinamento provinciale dei Si Cobas - stanno le garanzie occupazionali ed economiche per i 505 lavoratori impiegati nel sito, che escono rafforzate dal testo sottoscritto e che permetteranno finalmente a tante famiglie di non dover più essere vittime innocenti di tutti i disagi e della precarietà derivanti dai continui avvicendamenti di fornitori avvenuti in dieci anni di gestione Xpo. Il S.I. Cobas si è battuto in particolare per l’adeguamento dei livelli di inquadramento e degli scatti di anzianità, oltre che per l’innalzamento dei ticket mensa da 3 a 5,29 euro. Due elementi che comporteranno circa 700 euro in più all’anno per i lavoratori, ma che costituiscono solo la premessa di un percorso di miglioramento che confidiamo di poter sviluppare da qua ai prossimi anni. La nostra logica è sempre stata una sola: la crisi generata dal Corona-virus non deve essere in alcun modo recuperata sulla pelle dei lavoratori, che anzi in questo caso devono veder riconosciuto un risarcimento economico per i disagi subiti negli anni. Proprio per questo, ci siamo anche impegnati per far inserire una clausola che vincola il subentrante consorzio Cal al pagamento di una lauta penale ad ogni lavoratore in caso di ulteriori cambi di cooperativa. Una trattativa massacrante che ci ha visti impegnati nel pieno dell’emergenza sanitaria ma che nonostante questo siamo felici di poter dire di aver concluso ancora una volta positivamente garantendo un futuro sereno a centinaia di famiglie piacentine».

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