Festival di Teatro Antico, a Veleia Valerio Massimo Manfredi nei panni di Annibale

Dopo il successo di Stefano Accorsi, mercoledì 11 luglio sarà in scena a Veleia Valerio Massimo Manfredi in "L'incubo dell'impero", il racconto degli ultimi anni di vita di Annibale

Inizio “col botto” per il Festival di Teatro Antico di Veleia: la serata d’apertura è stata infatti affidata ad uno strepitoso Stefano Accorsi che ha incantato la platea oceanica dell’area archeologica con il suo “Giocando con Orlando”.

Una rivisitazione, originale e rigorosa al tempo stesso, del poema epico dell’”italo Omero” Ariosto firmata (per rielaborazione drammaturgica e regia) dal bravissimo Marco Baliani e magistralmente interpretata da un impressionante Stefano Accorsi in stato di grazia.

Dopo lo spettacolo, all’attore dell’anno è stato consegnato dalla presidente di Libertà Donatella Ronconi, il “Premio Festival di Teatro Antico di Veleia” (il bassorilievo realizzato per Veleia dallo scultore Sergio Brizzolesi) nonché un cesto di salumi dop del Salumificio La Rocca, sponsor tecnico del festival.

Il prossimo appuntamento – già sold out - è per mercoledì 11 luglio,alle ore 21.30 con Valerio Massimo Manfredi che, in esclusiva per il Festival di Veleia, proporrà uno spettacolo dedicato ad Annibale, "L'incubo dell'impero - Gli ultimi anni di Annibale"

Si tratta di un graditissimo ritorno a Veleia per uno degli scrittori più tradotti ed eclettici (studioso del mondo antico, sceneggiatore, direttore di spedizioni di scavo, volto noto di programmi tv cult da Stargate-Linea di confine e Impero su La7 a Metropoli per Rai). Con fascinazione e rigore Manfredi racconterà gli ultimi anni della vita di Annibale quando il generale cartaginese divenne l'incubo dell'impero romano, un Osama Bin Laden del III secolo a.C., imprendibile, introvabile, pericolosissimo. Alla fine solo il tradimento del re di Bitinia pose fine all'incubo ma nessuno ebbe la soddisfazione di farlo prigioniero. Fu il più grande comandante della storia antica.

VALERIO MASSIMO MANFREDI

Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore italiano, dopo essersi laureato in lettere classiche all'Università di Bologna è subito entrato nel mondo dell'archeologia, specializzandosi in topografia del mondo antico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato nella stessa università Cattolica dal 1980 all'86 per poi iniziare una intensa carriera accademica prima all'Università di Venezia (1987) e dopo presso prestigiose università americane fino alla Loyola University of Chicago, all'Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. I suoi numerosissimi impegni sia nazionali che internazionali non gli consentono più di reggere un insegnamento full time per cui ora svolge attività di visiting professor  sia in Italia che all'estero. Ha insegnato nello scorso anno accademico sia  presso la facoltà di Conservazione dei beni culturali di Ravenna, sede distaccata dell'Università di Bologna sia al master all'Università di Siracusa dove ha aperto l'anno accademico con la lectio magistralis “Archeologia e politica”.Tra gli anni Settanta e gli Ottanta ha progettato e condotto le spedizioni “Anabasi”  per la ricostruzione sul campo dell' itinerario della ritirata dei Diecimila. 18.000 km percorsi, 2.000 fotografie, 500 quote altimetriche. Ma numerosissime le sue partecipazioni a campagne di scavo: Lavinium, Forum Gallorum, Forte Urbano in Italia. Prestigiose quelle condotte in terra straniera: nel 1990 la  ricognizione e rilievo al complesso cerimoniale di Cerro Purgatorio , Tucume (Peru) nella spedizione di Thor Heyerdahl; dal 1990 al 2004 le campagne di scavo ad Har Karkom, deserto del Neghev (Israele). Ricognizione, scavo e pubblicazione di numerosi siti via via individuati nel corso degli scavi. Campagna di ricognizione e rilievo con Timothy Mitford sul sito del “Trofeo dei Diecimila.”in Anatolia orientale (2002).
Ha tenuto conferenze e seminari in alcuni dei più prestigiosi atenei come Il New College di Oxford, University of California  Los Angeles, Lectio Magistralis alla National University of Canberra (Australia), inoltre Lectio magistralis Università dell'Avana, Cuba, Universidad de Antiochia, Medellin (Colombia), Universidad de Bilbao, Universidad Internacional Menendez Pelayo (Tenerife) e molte altre. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi in sede accademica  e ha scritto romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo (per un totale di circa otto milioni di copie vendute a livello internazionale). Moltissimi i riconoscimenti ricevuti, come nel 1999 “Man of the Year” American Biographical Institute, Raleigh, North Carolina; nel 2003 Nomina a Commendatore della Repubblica “motu proprio” del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, Il premio Corrado Alvaro Rhegium Julii (2003) e premio Librai Città di Padova, nel 2004 il Premio Hemingway per la narrativa, e nel 2008 il premio Bancarella. È autore anche di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione. La sua trilogia “Alexandros” è stata acquistata da Universal Pictures per una produzione cinematografica  e  Dino De Laurentiis ha realizzato “L'Ultima legione” (Ben Kingsley, Colin Firth, Aishwarya Rai, Thomas Sangster, regia di Doug Lefler). Ha scritto inoltre la sceneggiatura di  “Marco d'Aviano” (in preparazione) “Gilgamesh” (in preparazione). Ha adattato per il  cinema “Le Memorie di Adriano” di M.Yourcenar per John Boorman. Collabora come giornalista scientifico a “Panorama”, “Il Messaggero” e “Airone” (in precedenza a “Il Giornale” e “La Voce”). Ha collaborato  inoltre a “Archeo”, “Gente Viaggi”, “Traveller”, “Soprattutto”, “Primopiano”, “Grazia”, “Focus” (edizione italiana e spagnola). Inoltre  a “El Mundo” (Spagna). Ha condotto con successo il programma televisivo  “Stargate – linea di confine” su LA7 e “Impero”.

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