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Anche il Consiglio di Stato boccia il ricorso de “Il popolo della famiglia-Cambiamo!”

La lista a sostegno della Borgonzoni nella provincia piacentina non comparirà sulla scheda elettorale

Anche il Consiglio di Stato boccia il ricorso della lista “Il popolo della famiglia-Cambiamo!”. La compagine che univa la lista “pro-vita” e a romano tribi-2sostegno delle famiglie e gli esponenti del centrodestra vicino a Giovanni Toti, governatore della Regione Liguria, non sarà della partita il prossimo 26 gennaio per le Elezioni Regionali. Almeno a Piacenza e provincia. 

Nella nostra circoscrizione si sono infatti verificati alcuni intoppi al momento di presentare le candidature.  «Ci sono stati problemi – spiega il referente locale de "Il popolo della famiglia", Romano Tribi - nella presentazione della lista. A causa di uno sforamento di mezz’ora dell’orario di presentazione delle firme, non saremo presenti sulla scheda elettorale del 26 gennaio. Se negli altri territori non si sono verificati problemi (ad eccezione di Bologna, dove non è stata presentata), a Piacenza il simbolo è stato respinto. La lista è stata giudicata “fuori tempo massimo”.

Un primo ricorso è stato presentato al Tribunale di Piacenza, poi in Corte d’Appello a Bologna. In seguito, anche il Tar di Parma ha bocciato l’istanza dei piacentini. Nelle scorse, l’ultimo responso. Anche il Consiglio di Stato ha dichiarato non ammissibile la lista. La compagine nel territorio piacentino aveva come candidati Piero Sasso, Luigi Fogliazza, Anna Gardini e Luisa Giunta. «Ci spiace non essere in corsa per le Regionali – aggiunge Tribi -, siamo comunque a sostegno di Lucia Borgonzoni e non faremo mancare il nostro appoggio e i nostri voti alla coalizione che la sostiene». 

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