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Stefano Delle Chiaie

Stefano Delle Chiaie

Auser non concede più la sala: «Previste troppe persone rispetto alla capienza»

Cambio di programma per la discussa presentazione del libro di Stefano Delle Chiaie alla Casa delle Associazioni di via Musso

L’evento di presentazione del libro avrà un pubblico di persone più numeroso della capienza massimo della sala. Perciò l’incontro con Stefano Delle Chiaie promosso dal circolo "Nicola Bombacci" di Piacenza non si terrà alla Casa delle Associazioni di via Musso, immobile di proprietà del Comune in gestione all’Auser. A comunicarlo è lo stesso presidente provinciale di Auser Sergio Veneziani, che spiega la decisione presa dall’associazione. «A seguito della riunione in prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stato informato che, in merito alla concessione degli spazi siti presso la Casa delle Associazioni di via Musso, 5, a Piacenza, per la presentazione del libro “L’aquila e il condor: storia di un militante politico”, risulta vi parteciperanno un numero di persone superiore alla capienza massima. Pertanto, l’Auser ritiene che non sussistano le condizioni di safety per poter concedere, al momento, gli spazi sopra citati». Al momento attuale sembra che il circolo Bombacci non abbia predisposto una soluzione alternativa: la presentazione del libro sembra rinviata. 

ANPI: «PIACENZA NON PUO’ ESSERE OFFESA COSI’»

L'Anpi di Piacenza ha espresso pubblicamente la sua posizione critica e oppositiva sottolineando «la pericolosità della provocatoria iniziativa – spiega il presidente provinciale Stefano Pronti - con lo stragista Delle Chiaie di stampo nettamente fascista ed eversivo e chiedendo alle istituzioni tutte di salvaguardare l'immagine di Piacenza; il pericolo di ordine pubblico dell'evento improvvisamente annunciato, che ha scatenato l'indignazione di tutte le forze democratiche piacentine, è stato disinnescato e questo è un fatto molto positivo per non assistere a  un  conflitto violento non prevedibile  tra posizioni estreme, che sarebbe estremamente dannoso per la convivenza democratica, basata su pacifici rapporti umani e non su moti istintivi molto lontani dal buon senso. ANPI ribadisce con fermezza l'unicità dei valori nobili della Costituzione scritta con profonda e feconda dialettica dall'Assemblea Costituente dei rappresentanti di ogni forza politica, eletti nelle votazioni del 2 giugno 1946, usciti dalla Resistenza e dalla lotta contro il nazifascismo, che aveva portato il mondo alla catastrofe. Piacenza, Medaglia d'Oro al Valore per la Resistenza, non poteva essere così gravemente offesa da un personaggio coinvolto per decenni nelle stragi e nelle congiure contro la democrazia e la Repubblica e sottrattosi alla giustizia con la protetta latitanza presso i dittatori più sanguinari del dopoguerra fino alla scadenza dei termini per la prescrizione dei suoi reati riconosciuti; non è la presentazione di un libro o di un pensiero controdeducibile, ma l'esibizione terrificante  di un simbolo diabolico. Per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici per manifestazioni pur palesi o malcelate, essa non dovrebbe essere automatica e scaricata su una gestione esterna esente dagli adempimenti statutari del Comune, ma dovrebbe passare per i criteri di opportunità ispirati alla dignità sociale e storica di questa Città di Piacenza, che è dotata di istituzioni territoriali e governative di alta levatura civile e morale e di un ricchissimo sistema di solidarietà e di generosità verso il bene del prossimo e dei deboli, anche in altri Paesi, espressa dal miglior volontariato possibile, cioè  l'opposto di quanto l'evento annunciato e annullato rappresenta in modo deleterio».

RIFONDAZIONE COMUNISTA: «BARBIERI AMICA DEI FASCISTI»

«Apprendiamo in queste ore – informa in una nota il Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza, Circolo Rosa Luxemburg - che la presentazione del libro “L'Aquila e il Condor” del fascista Stefano Delle Chiaie è stata vietata dal presidente di Auser Sergio Veneziani, l'ente proprietario della Casa delle Associazioni in cui si sarebbe dovuta svolgere. La motivazione addotta è quella della non sussistenza delle condizioni di sicurezza in quanto l'affluenza prevista supera la capacità massima della sala a disposizione (in occasione dell'iniziativa di Open Arms le persone erano stipate anche all'esterno dell'edificio per l'impossibilità di entrare tutte nella sala!), cosa che come Partito della Rifondazione Comunista non ci soddisfa affatto. Non ci soddisfa semplicemente perchè, adducendo a motivazioni di sicurezza, Auser e Comune non tolgono il loro sostegno a un'iniziativa fascista; perchè le due istituzioni locali non entrano nel merito politico della questione, che è l'appoggio a un circolo d'ispirazione fascista che, secondo la Costituzione, dovrebbe essere chiuso dalle stesse Istituzioni che gli concedono una sala comunale. Rifondazione Comunista chiede, dunque, al sindaco Barbieri e al presidente Veneziani di esporsi in prime persone dichiarando che i fascisti, nella nostra città, non avranno più spazi pubblici a disposizione. Fino a quando ciò non accadrà, considereremo la Giunta Barbieri amica dei fascisti e come tale verrà trattata: questi portatori di odio non devono avere agibilità politica, tantomeno con l'avvallo delle Istituzioni democratiche».

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