Branco di Rimini, Giardino: «E' l'ora delle scuse sostanziali alla vittime dei reati»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Ora che i quattro membri del branco di Rimini sono stati assicurati alla giustizia, sarebbe auspicabile che – in anticipo a quanto emergerà dal processo e a quanto potrà sentenziare il giudice – l’Italia si scusasse con le vittime della gang: una giovane donna polacca, il suo compagno e una trans peruviana (salvo che ai quattro malviventi siano riconducibili anche altri crimini consumati in riviera romagnola).

Non si pensi soltanto a scuse formali per la violenza brutale cui sono stati sottoposti nel nostro territorio, ma soprattutto a un indennizzo per i danni patiti e per le immaginabili cure psicologiche di cui necessiteranno. Oggi ci preoccupiamo solo di conoscere chi siano gli arrestati, ma sono unicamente le vittime a sopportare le pesanti conseguenze dei crimini violenti subiti. Sono esse ad aver immediato bisogno di aiuto.

Sarebbe auspicabile che il presidente della Fondazione per le vittime dei reati dell’Emilia Romagna, lo scrittore Carlo Lucarelli, aprisse un fascicolo d’ufficio.

Michele Giardino

Consigliere comunale Forza Italia

Comune di Piacenza

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