Claudio Ferrari: «Non invitiamo più Vittorio Sgarbi a Piacenza»

L'ex presidente, ora ritornato tra i banchi del consiglio comunale, esorta i musei piacentini e le associazioni a non invitare più in città il noto critico d'arte. «Deve dei soldi al Comune, ha detto in passato che la città è governata da una "gabbia di matti" e che chi si occupa di cultura deve andare a lavorare nei campi»

Claudio Ferrari, da qualche settimana tornato al ruolo di consigliere comunale del Partito Democratico dopo tre anni alla guida dei lavori di Palazzo Mercanti, ha preso la parola in aula – durante la seduta del 28 settembre – per esprimere il proprio sdegno a fronte di una recente visita del noto critico Vittorio Sgarbi in città. Sgarbi è infatti venuto recentemente alla Galleria Ricci Oddi. «Due settimane fa – ha detto Ferrari in aula - è stato ricordato Stefano Fugazza alla Ricci Oddi. Tutto quello che viene fatto per ricordare le persone che hanno fatto il bene di Piacenza è da sostenere, ciò che mi lascia perplesso è che tra gli invitati c’era un noto personaggio della cronaca nazionale. Senza avere la pretesa di fare critiche etiche, voglio però ricordare le condanne di questa persona, ovvero Vittorio Sgarbi. Sgarbi deve 10-15 mila euro al Comune di Piacenza - come risarcimento per aver diffamato l'allora sindaco Reggi - e ha condanne di ogni tipo per assenteismo e diffamazione. In un panorama culturale come quello italiano si può sostituire Sgarbi con qualcun altro. Avrà competenze artistiche, ma costui negli anni ’90 girava per l’Italia scordandosi di essere un dipendente dello Stato. Per questo ha ricevuto condanne passate in giudicato, per questo deve soldi all’erario. Se il tizio non possiede nulla nella dichiarazione dei redditi, mi dà molto fastidio invitarlo in contesti come quello della Galleria Ricci Oddi – dove il Comune nomina due persone nel Cda -. Speriamo che queste cose non capitino più: non si può invitare uno che diceva che Piacenza era governata da una “gabbia di matti”. Negli ultimi mesi ha fatto una bella pubblicità a Piacenza, dicendo che qua chi si occupa di arte è meglio che vada a lavorare nei campi. Ricordo a Sgarbi che le tasse vanno pagate e così anche i debiti». Ferrari ha ricevuto il plauso del presidente del consiglio comunale Christian Fiazza, che girerà il suggerimento ai vertici della Ricci Oddi.

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