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Matteo Rancan

Matteo Rancan

Commissione su Bibbiano, Rancan (Lega): «Non può entrare nel caso specifico, è un paradosso»

Tagliaferri: «Fratelli d’Italia estranea all’inciucione che ha tenuto a battesimo la commissione»

«Alla fine, purtroppo, avevamo ragione: la Commissione speciale istituita sugli affidi illeciti di Bibbiano non potrà entrare nel merito specifico di quanto accaduto in Val d'Enza e denunciato dall'indagine Angeli e Demoni». Così il consigliere regionale della Lega, Matteo Rancan, al termine della prima riunione della Commissione, nella quale il coordinatore della medesima, Giuliano Limonta, «non ha lasciato adito a dubbi, smascherando, al medesimo tempo, il Governatore Stefano Bonaccini rispetto al suo tenativo di “evitare di approfondire” la vicenda». «Già – l’esponente del Carroccio – perché il professor Limonta ha spiegato che alla “Commissione, la quale ha rapporti con la Giunta, sono stati affidati compiti di valutazione straordinaria per capire dove siano i nodi del sistema affidi, senza entrare nel caso specifico di Bibbiano”. In altre parole, per scelta politica dell’amministrazione regionale, la Commissione tecnica dovrà evitare di scendere nello specifico degli affidi illeciti avvenuti in Val d'Enza ed emersi dall'indagine Angeli e Demoni» attacca Rancan. Che insiste: «Di fatto, nulla più che una Commissione chiamata ad effettuare una verifica straordinaria rispetto al sistema affidi e verificare se tale sistema presenti lacune oppure no. Si tratta di una cosa inaccettabile dal punto di vista politico, e di poco rispetto nei confronti di quelle famiglie e di quei bambini che porteranno su di sé per tutta la vita le ferite di questa atroce vicenda».

«FRATELLI D’ITALIA ESTRANEA ALL’INCIUCIONE CHE HA TENUTO A BATTESIMO LA COMMISSIONE»

Giancarlo Tagliaferri, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, commenta così la Commissione regionale d’inchiesta sui fatti di Bibbiano, partita nel pomeriggio di martedì 27 agosto. «Fratelli d’Italia, estranea come sempre all’inciucione oserei dire contronatura (Pd e Movimento5stelle!) che ha tenuto a battesimo questa commissione, farà da pungolo a questa presidenza perché si possa giungere a fare chiarezza quantomeno sulle responsabilità amministrative che stanno alla base di questa vicenda. Ci preme poi individuare le opportune correzioni al sistema che consentano di dare garanzia prima di tutto ai minori e alle famiglie.

L’eventuale presenza di reati sarà la magistratura a verificarla, ma se c’è una cosa sulla quale questa Commissione può a pieno titolo indagare – prosegue Tagliaferri – è se le direttive regionali sono state rispettate o meno, se esse siano poi state tradotte nei protocolli operativi utilizzati, oppure no, sul perché il sistema di verifica e monitoraggio messo in atto dalla Regione non abbia colto anomalia alcuna fino a quando il bubbone è scoppiato in tutta la sua drammaticità». 

«Nel mio intervento - spiega il collega Fabio Callori - ho ritenuto sottolineare che tale Commissione – voluta e votata in Assemblea Legislativa -  dovrà essere riunita ogni volta necessario e senza limiti temporali   per rispondere in modo chiaro e completo ai cittadini. Un ulteriore passaggio del mio intervento è riferito alla delibera regionale 1102/2014 - «Linee d'indirizzo per la realizzazione degli interventi integrati nell'area delle prestazioni socio-sanitarie rivolte ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento» che detta disposizioni a tutela e a garanzia dei minori. Le norme erano state approvate e la Regione avrebbe dovuto esercitare step di verifica sull’operato dei servizi territoriali nel rispetto delle linee di indirizzo. I controlli sono stati quindi carenti ed inefficaci? Un tema così delicato necessita inoltre di personale super-partes che vigili su valutazioni e istruttorie e ponga severe restrizioni su decisioni risolutive oltre a puntuali   verifiche finali a tutela di famiglie, minori e strutture di accoglienza.  Non ci deve essere assoluta discrezionalità sugli affidi ma un controllo superiore. E’ necessario concentrarsi sui sistemi ispettivi e di verifica e introdurre stringenti linee di indirizzo regionali. La Commissione Tecnica è un Organo estremamente importante e auspico che sia tramite di facile accesso per dubbi e difficoltà in capo a minori e famiglie per dare loro supporto e aiuto nelle verifiche sulle pregresse situazioni di affido. L’istituzione di tale Commissione dovrà essere l’inizio di un importante percorso per impedire il ripetersi di quanto avvenuto e dovrà impostare una serie di azioni in tale direzione».

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