Coop Infrangibile e Prc, lo sdegno: «Subito una manifestazione antifascista»

Assemblea spontanea, questa sera, alla coop Infrangibile, dopo l'aggressione da parte di un ragazzo vicino alla destra radicale a due avventori della cooperativa. Montanari (Prc): «Episodio gravissimo, ci difenderemo dalla violenza fascista». Sabato grande manifestazione di protesta. Legacoop potrebbe costituirsi parte civile al processo contro Manuel Foletti

assemblea-comunista_2«Il problema è nelle scuole, nell’insegnamento, nella televisione, nel poco discutere sulla nostra storia; quando si dice che l’antifascismo non serve. É da questa sorta di “brodo” che nascono certi personaggi, che si arricchiscono con certi messaggi».

SDEGNO - Sono le parole di Mario Cravedi (primo a sinistra in foto), presidente piacentino dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani), a incorniciare di rabbia e sdegno l'assemblea spontanea che si è svolta questa sera alla coop Infrangibile di via Tortona dopo il grave episodio di sabato notte. Un ragazzo vicino alla destra radicale, Manuel Foletti, infatti, ha aggredito e accoltellato due giovani avventori della cooperativa. L'accusa, dopo l'arresto, è di tentato omicidio.
  Montanari (Prc): «Avvenimento annunciato. Che la polizia faccia lavoro d'intelligence, e non pensi solo a cacciare gli immigrati»  

MANIFESTAZIONE SABATO
- Tantissime persone hanno partecipato alla riunione. Verrà indetta una grande manifestazione - con ogni probabilità sabato pomeriggio - «per dire basta con la violenza fascista», fa notare Roberto Montanari, segretario provinciale del Prc. La Legacoop e la coop Infrangibile, intanto, stanno pensando se costituirsi o meno parte civile nel processo contro Foletti. «Siamo indignati - conferma Marco Carini, presidente di Legacoop Piacenza -, questo episodio è sintomo di una cultura non d’inclusione, ma di sopraffazione. Tutto è accaduto davanti a una cooperativa storica e patrimonio di Piacenza».

TRAGEDIA ANNUNCIATA - Dure le parole di Montanari: «È un avvenimento ampiamente annunciato, che arriva dopo numerosi atti d’intimidazione e attentati alle nostre sedi. Chiediamo alle forze dell’ordine di fare lavoro d’intelligence affinchè fatti del genere non accadano più. La “sicurezza” non è quella di espellere gli immigrati, ma è quella della gente che può andare a bere una birra senza prendersi una coltellata».

UN LUOGO SIMBOLO - Gianni Copelli, segretario provinciale della Cgil, condanna una brutalità «di tipo politico» in un «luogo simbolo della sinistra piacentina», che fa capo, forse, «a un clima e un linguaggio mediaticamente violenti in questo periodo in Italia». Intervengono anche numerosi consiglieri e assessori comunali, tra cui Sandro Ballerini, del Pdl.

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