Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Dal Comune 150mila euro di premi ai dirigenti, Trespidi: «Pure alla gestione del verde?»

Una media di circa 15mila euro a testa di premi relativi al 2020. Il consigliere di Liberi: «Meccanismo da rivedere, tutti hanno raggiunto i medesimi risultati?»

Il Comune di Piacenza ha distribuito ai suoi dirigenti i premi di risultato ai dirigenti per l’anno 2020. Un premio che coinvolge tutti i dirigenti apicali, con una media di circa 15mila euro a testa, tranne un paio di eccezioni (un dirigente ha ricoperto il ruolo per poco tempo, un altro copre ben due incarichi e quindi il premio è maggiorato), per un esborso totale di 150mila euro. La cosa non è passata inosservata al consigliere del gruppo “Liberi” Massimo Trespidi, sempre attento alle dinamiche relative agli uffici del Comune di Piacenza. «Mi chiedo se sia un sistema premiante o no - commenta Trespidi -, altrimenti continuiamo aMassimo Trespidi-24 lamentarci degli aspetti che non vanno, senza agire su come potrebbero migliorare i risultati». «Non entro nel merito dei singoli premi – aggiunge il consigliere - mi limito a fare alcune considerazioni. I premi annuali dei dirigenti si attestano mediamente sui 15mila euro lordi l’anno. Il premio di risultato è la parte variabile che premia non il lavoro fatto - per questo c’è la retribuzione fissa che può variare tra 70mila e 90mila euro – ma i risultati raggiunti su alcuni obiettivi sfidanti dati dall’Amministrazione. Però qua non vedo differenze tra i risultati».

«Possibile – si chiede Trespidi - che tutti raggiungono pressappoco gli stessi risultati a fronte di problematiche evidenti a tutta la città dovuto ad appalti sbagliati o comunque gestiti male?». Il consigliere si riferisce in modo particolare alla gestione del verde pubblico. «Mi chiedo come il dirigente responsabile si sia trovato un premio pressoché uguale agli altri a fronte di risultati certamente non buoni. E qui si potrebbe contestare altro, non solo il premio di risultato».

Il rappresentante di “Liberi” sottolinea inoltre la difficoltà di gestire, con la stessa dirigente (Carolina Cuzzoni) due servizi importanti come i servizi sociali ed educativi: «Non riuscirebbe neanche “Wonder woman” nell'intento». «Non funziona ancora il meccanismo con cui vengono affidati gli obiettivi – conclude Trespidi - non mettono a fuoco le reali esigenze e priorità dell’Amministrazione, tanto che sul miglioramento della gestione del verde pubblico tra gli obiettivi 2020 non c’era una riga, ma dico una. Invito l’Amministrazione e il direttore generale Roberto Maria Carbonara ad attivarsi per una buona e puntuale programmazione al fine di ottenere risultati migliori».

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