Politica

“Energie diffuse”, perplessità su alcuni aspetti tecnici del bando da parte di Alberto Esse

La Consulta cultura e turismo e la Consulta Giovani del Comune di Piacenza si incontreranno per discutere del bando. Alberto Esse: «Dubbi sulla tempistica del bando, troppi pochi giorni per partecipare»

Venerdì 14 settembre alle ore 21 presso la sala della partecipazione di via Taverna 39 è convocato un incontro congiunto della Consulta cultura e turismo e della Consulta Giovani con all'ordine del giorno la discussione su un bando pubblico “Giovani Culture itineranti Festival” che «presenta – commenta l’artista Alberto Esse - luci ed ombre. La riunione è aperta anche ai cittadini in qualità di osservatori come da regolamento. Il bando per il progetto “Giovani culture itineranti festival” nell’ambito dell’iniziativa regionale “Energie diffuse” presenta alcune criticità, non tanto riguardo i contenuti e le finalità delle due azione programmate, quanto per gli aspetti tecnici del bando.

Innanzitutto la tempistica prevista. Il bando è stato pubblicato il 6 settembre e la scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 17 settembre. I partecipanti hanno così 11 giorni di tempo per preparare un progetto che preveda la sinergia di diversi soggetti, tutta da costruire, e azioni articolate e complesse sia dal punto di vista artistico che tecnico (permessi attrezzature ecc.).

Il festival inoltre deve svolgersi tra il 6 e il 14 ottobre e dato che per il giudizio della commissione occorreranno almeno due e tre giorni e che il soggetto vincente ha tempo 10 giorni per accettare l’incarico risulta che il vincitore avrebbe tempo circa una settimana per mettere in piedi un’attività così, come si è detto, complessa. Come è possibile realizzare un progetto dignitoso con questa tempistica?

Altro problema: nel bando non è detto chi comporrà la commissione giudicante, che sarà una commissione tecnica nominata da un funzionario dell’ufficio preposto. Un minimo criterio di trasparenza e democrazia vorrebbe che si conoscessero da subito i nominativi e che questi riguardassero non personalità tecniche ma esperti in problematiche socioculturali e soprattutto artistiche. Il che non è previsto. Nell’avviso pubblico, poi si scrive che la regione ha stanziato per questa manifestazione 28.000 euro mentre i premi ammontano a 14.000 euro. I rimanenti 14.000 euro che fine fanno? È lecito chiederselo. Infine a fronte di una diffusa dichiarato impegno giovanilistico spunta una “O” significativa là dove si scrive che “l’avviso è aperto ad associazioni giovanili e culturali O a imprese attive nell’organizzazione e promozione di eventi e manifestazioni”. Un escamotage che di certo non favorisce le associazioni giovanili».

La risposta dell'assessore Luca Zandonella

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