"Garanzia Giovani", Rancan (Lega): «La Regione si tira indietro. Bonaccini chiarisca subito»

Il consigliere del Carroccio: «Fare immediatamente chiarezza su quello che impedisce alla Regione Emilia Romagna di garantire l'investimento di risorse del programma Fse, nell'ambito del programma 'Garanzia giovani'e trovare una soluzione»

“Fare immediatamente chiarezza su quello che impedisce alla Regione Emilia Romagna di garantire l’investimento di risorse del programma Fse, nell’ambito del programma ‘Garanzia giovani’, e trovare una contestuale soluzione che permetta non solo di  riattivare il finanziamento, ma anche di supplire all’eccedente e cronico ritardo nell’erogazione della quota del 70% di indennità spettante ai tirocinanti”. Così Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega Nord torna a puntare il dito sul mancato rispetto degli accordi contenuti nel programma ‘Garanzia Giovani’. “ll Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile – spiega Rancan – è stato avviato il 1° Maggio 2014 e consiste in uno stanziamento di fondi a favore degli Stati con tassi di disoccupazione giovanile superiori al 25%. Fondi da investire in attività di formazione, politiche attive di orientamento, sostegno e aiuti per l’inserimento nel mondo del lavoro. Proprio per questo – continua -, in base a quanto stabilito dalla Raccomandazione Europea, l’Italia ha l’obiettivo di garantire ai giovani un’offerta di lavoro qualitativamente valida o un’assunzione con apprendistato o un tirocinio oppure il proseguimento degli studi, entro 4 mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione o dal termine del percorso di studi formale”. “Invece i dati del centro studi Adapt (presenti nel rapporto inviato alla vicepresidenza della Commissione europea) certificano un fallimento del piano ‘Garanzia giovani’ in Italia. Su un bacino stimato dal governo di 2.254.000 giovani italiani che non studiano e che non lavorano, 1.565.000 se consideriamo il target scelto per il piano, 944mila giovani si sono iscritti al programma e solo 595mila, poco più della metà, sono stati presi in carico, di cui solamente 269mila (il 28,5%) hanno ricevuto un’offerta di lavoro, per lo più un tirocinio”. “E quel che è peggio – continua Rancan – è che l’Emilia-Romagna risulta tra le Regioni in cui si verificano i maggiori ritardi nel pagamento della quota regionale di rimborso spese ai tirocinanti, pari al 70% dell’intero rimborso. I tirocinanti dunque si trovano ad aver ottenuto unicamente la quota dell’azienda partecipante all’iniziativa (un ammontare di circa 150 euro sui 450 totali), non garantendo quindi alcun tipo di sicurezza economica e alcun tipo di fiducia nell’istituzione regionale”. “E’ un fatto – continua – che nonostante gli annunci altisonanti del Presidente del Consiglio e del Ministro del Welfare Poletti, l’opportunità di inserimento lavorativo per i giovani disoccupati si è ridotta al minimo, rivelando tutta l’inefficacia e l’inconsistenza del Piano”. “Per questo, visto che al momento dell’attivazione del Piano la Regione aveva annunciato l’investimento di risorse del proprio programma Fse 2014-2020 per dare continuità all’iniziativa e finanziando in particolare i tirocini e che pochi giorni fa è stato reso noto che l’impegno non verrà rispettato, chiedo con urgenza al presidente della Giunta quali siano gli impedimenti presenti nell’attuale Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Inps tali da non garantire l’investimento di risorse del programma Fse, se intenda attivarsi tempestivamente per modificare la precitata Convenzione e per riattivare il finanziamento regionale e quali azioni siano in essere per supplire all’eccedente e cronico ritardo nell’erogazione della quota del 70% di indennità spettante ai tirocinanti che hanno partecipato al programma Garanzia giovani”.

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