Giardino (Fi) scrive al ministro Grillo: «Sconosciuti i dati sul flusso di pazienti piacentini a Parma»

Il consigliere comunale di Forza Italia segnala al ministro della salute la mancanza di risposte dell’azienda sanitaria parmense, chiesti per approfondire il dibattito sul nuovo ospedale piacentino

Michele Giardino

Il consigliere comunale di Forza Italia Michele Giardino ha inviato questa mattina al Ministro della Salute Giulia Grillo – e, per conoscenza, all’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi – una formale lettera di protesta per la mancata collaborazione istituzionale dell’Ausl di Parma a fronte di una richiesta di dati avanzata dal consigliere comunale. «In veste di Consigliere comunale del Comune di Piacenza – città in cui ferve da mesi il dibattito sulla costruzione di un nuovo ospedale, come sollecitato dalla Regione Emilia-Romagna – ho richiesto via mail, in data 19 giugno, i seguenti dati alla Ausl di Parma, utili a meglio inquadrare lo stato della sanità in provincia di Piacenza:

  • numero di persone che, da Piacenza e provincia, vengono immediatamente trasportate all'Ospedale Maggiore di Parma, anziché a quello di Piacenza, a seguito di incidenti stradali o di malori improvvisi, con eliambulanza o con autoambulanza, a causa delle gravissime condizioni riscontrate in sede di primo soccorso;

  •  numero di pazienti che, dall'Ospedale di Piacenza vengono trasferiti all'Ospedale Maggiore di Parma a causa di gravità conclamata del quadro clinico prima facie o di successive complicazioni;

  • numero di utenti che, da Piacenza e provincia, scelgono l'Ospedale Maggiore di Parma per effettuare occasionalmente visite ed esami, nonché interventi chirurgici - con o senza degenza-programmati;

  • numero di pazienti di Piacenza e provincia che utilizzano periodicamente le strutture dell'Ospedale Maggiore di Parma per controlli e visite periodiche;

  •  ogni altro dato che possa fotografare il flusso dell'utenza dalla città di Piacenza e dalla sua provincia verso l'Ospedale Maggiore di Parma.

Ho altresì chiesto di poter ottenere tali dati in tempo utile per il Consiglio comunale nel corso del quale l’argomento sarebbe stato trattato ovvero entro lunedì 25 giugno. Dalla Ausl di Parma hanno inizialmente risposto che la mia richiesta era stata inoltrata all'Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, in quanto avente competenza per le attività dell'Ospedale Maggiore (gestito direttamente da quell'Azienda sanitaria e non dall'Ausl di Parma); e poi, rettificando quanto comunicato in precedenza, che la Direzione Generale (dell’Ausl di Parma) aveva deciso di trasmettere la mia richiesta alla Direzione Generale dell'Ausl di Piacenza, che avrebbe provveduto a fornirmi tutte le informazioni richieste entro il termine indicato. Ad oggi, non ho ricevuto riscontro alla mia richiesta né dall’Ausl di Parma, né dalla Ausl di Piacenza. Non mi abbandonerò a congetture sul perché la Ausl di Parma si sia autoesentata dal rispondere alla mia richiesta, pur essendo i dati da me sollecitati, nella sua piena disponibilità; o sul perché la Ausl di Piacenza abbia glissato a sua volta,

essendo parte in causa dell’operazione nuovo ospedale. Le affido il mio disappunto ufficiale e la mia lamentela formale per questo comportamento omissivo, che non onora il dovere di collaborazione istituzionale, oltre che di assoluta trasparenza, che deve sempre ispirare l’azione della pubblica amministrazione».

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