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Guidesi presenta un'interrogazione per bloccare l'apertura di un centro accoglienza a Gambaro

L'interrogazione parlamentare del deputato della Lega Nord Guido Guidesi

“E’ assurdo che in un paese di sole 18 anime, 4 minori e 8 persone con più di 70 anni, si decida di aprire un centro di accoglienza in un albergo, chiuso da più di trent’anni per 30 immigrati uomini richiedenti protezione internazionale". Così il deputato della Lega Nord Guido Guidesi, che ha presentato un'interrogazione parlamentare sul bando della prefettura che ha coinvolto Ferriere. "Il caso paradossale - prosegue Guidesi - sta avvenendo a Gambaro di Ferriere piccolo paese di montagna, a 65 chilometri da Piacenza ma non è l’unico nel territorio piacentino dove è attivo già il centro di Cassano di Ponte dell'Olio. Inoltre, la cooperativa “Multiethnic destination International” di Piacenza, oltre a chiedere di poter utilizzare la struttura di Gambaro, avrebbe anche fatto domanda alla Prefettura per aprire un altro centro per altri 40 immigrati in strada dell’Anselma, a Piacenza, e per ulteriori 30 ad Albone di Podenzano. Una situazione insostenibile che mette a rischio non solo la vocazione turistica di Gambaro ma l’intero equilibrio sociale della zona. A Ferriere, ad esempio, la caserma dei carabinieri è stata chiusa da tempo e il servizio sanitario è presente solo nei fine settimana, costringendo così, chi ne avesse bisogno, di recarsi nel paese più vicino a 20 chilometri di distanza. Questa non è accoglienza è solo l’ennesima dimostrazione di gestione sbagliata dell’immigrazione. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno non solo per fermare l’apertura del centro di accoglienza a Gambaro ma anche per sapere quali controlli la Prefettura abbia preventivamente effettuato sulla struttura e se questa risulta essere idonea ad essere adibita a centro di accoglienza. Infine, chiediamo al governo di rendere pubbliche le somme finora erogate alla Multiethnic Destination International per la gestione di centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale dal 2015 ad oggi e le generalità, la nazionalità e le condizioni sanitarie degli immigrati che sarebbe intenzione alloggiare a Gambaro”. 

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