I 5 stelle tendono la mano al Meet Up. Trespidi pensa a una civica e Rizzi prepara il programma

Dopo aver scelto i candidati sindaci di centrosinistra, centrodestra e 5 Stelle, ecco le prime mosse

Massimo Trespidi

Massimo Trespidi, molto probabilmente, non guarderà dal salotto di casa l’evolversi della campagna elettorale per le Amministrative. L’ex presidente della Provincia farà parte della contesa con un ruolo di primo piano: non come alfiere del centrodestra unito – come avrebbe voluto -, ma come candidato sindaco a capo di una lista civica slegata dai partiti, con l’obiettivo di intercettare voti dal centrodestra e dal centrosinistra. Fa intendere le sue intenzioni anche con un post su Facebook: «Ho sempre fatto politica – ha scritto Trespidi, ricevendo tanti attestati di stima - con dignità e onestà al servizio della gente. Sono convinto che questa mia libertà può tener viva la speranza della gente in una politica buona». I delusi del centrodestra sono pronti a seguirlo in questa avventura, abbandonando lo schieramento che vede come candidato sindaco l'avvocato Patrizia Barbieri.

Il Movimento 5 Stelle di Andrea Pugni tende la mano al Meet Up uscito sconfitto dalle Comunarie. Pugni, insieme ad Andrea Gabbiani e Mirta Quagliaroli, ha lanciato una proposta al gruppo che ha visto protagonista Rosarita Mannina: la sfida ha visto vincere i primi con 59 voti a 31. L’idea è quella di lasciare qualche posto in lista ad alcuni rappresentanti della lista del Meet Up. I 5 Stelle usciti vincitori hanno approntato una lista di 27 consiglieri, lasciando perciò cinque posti (si possono candidare fino a 32 persone) ad alcuni componenti degli avversari. Forse non troverà spazio in lista Rosarita Mannina, ma alcune persone vicine a lei potrebbero arricchire la compagine pentastellata. Lista che però non ha ancora ottenuto l’ufficializzazione del simbolo da parte della “Casaleggio Associati”, anche se nell'entourage di Pugni non vi sono particolari preoccupazioni al riguardo.

Paolo Rizzi, il candidato sindaco del Partito Democratico, è già al lavoro per il programma del centrosinistra. In questi giorni si sta formando, attorno al docente della Cattolica, una squadra molto allargata di collaboratori, aperta al mondo imprenditoriale e accademico piacentino. Si sta discutendo di una serie di importanti progetti per Piacenza, ma anche alla possibilità di avere due liste civiche in appoggio a quella del Partito Democratico. Rizzi si è già incontrato pubblicamente con una serie di consiglieri comunali e con l’ex presidente di Confindustria Emilio Bolzoni. Coinvolti nel progetto – come già detto dallo stesso candidato, vorrebbe imitare il modello di “Alleanza per Piacenza” del 1994 -, anche un gruppo di docenti e accademici piacentini. 

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