«Io non mi fermo, la nuova scuola media si realizzerà»

Il sindaco di Cadeo, Bricconi, in Consiglio Comunale risponde all'improvviso stop ai finanziamenti all'edilizia scolastica giunto dal Governo

Il sindaco Bricconi

«Stiamo parlando della sicurezza dei nostri ragazzi. Io non mi fermo, appena saremo pronti faremo uscire il bando per l'assegnazione dei lavori di realizzazione della nuova scuola». Così, in modo perentorio, Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo in merito allo stop sopraggiunto ai finanziamenti all'edilizia scolastica assegnati a fine 2017. Stop che il primo cittadino di Cadeo non accetta: «Siamo pronti da un paio di anni col progetto, abbiamo rincorso normativa su normativa per restare al passo con quelle vigenti, senza scordare il grosso impegno di risorse di personali e quello economico di circa 100mila euro. Noi non ci fermiamo».

«Nel 2011, anno del mio primo insediamento come sindaco, abbiamo preso in mano la situazione edilizia scolastica dal punto di vista sismico per la pericolosità accertata. In primis è stata affrontata la situazione della scuola media, che risulta non conforme alla normativa attuale - prosegue Bricconi - Occorre precisare che la struttura non è peggiorata nel corso degli anni, non mostra cedimenti, sono i criteri con cui è stata costruita che non sono oggi accettabili».
Accertamenti che hanno portato alla chiusura della palestra, tramite un'ordinanza del primo cittadino. «Sette anni fa non ho agito per iniziativa personale, sono andato in Regione per chiedere indicazioni. Nessuna chiusura della scuola, ma soluzioni per risolvere i problemi». Così è nato il progetto della nuova scuola e la richiesta di finanziamenti al Miur. «Alla fine del 2017 ci sono stati riconosciuti 3 milioni e 400mila euro di finanziamento e l'Amministrazione ne ha stanziati 300mila per coprirne l'intero costo».

«Lunedì vi sarà una riunione in provincia per i Comuni interessati per scegliere le azioni da intraprendere, chiederò di estendere l'azione all'intera Regione - spiega il primo cittadino di Cadeo - All'attuale Governo chiedo che si attribuiscano i denari a chi ha fatto il corretto iter, senza giocare sulla pelle dei ragazzi e su quella degli amministratori che ne sono responsabili». 

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