Micromobilità elettrica, Pugni e Dagnino (M5s): «Partiamo con la sperimentazione in città»

La richiesta dei due consiglieri pentastellati alla Giunta Barbieri per segway, hoverboard e monopattini elettrici

Andrea Pugni e Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle)

Una mozione urgente per favorire la “micromobilità” in città. Tornano alla carica i due consiglieri pentastellati di Piacenza: Andrea Pugni e Sergio Dagnino hanno presentato il documento a Palazzo Mercanti.  «Premesso che il comma 102 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” – spiegano Pugni e Dagnino - ha introdotto la possibilità di autorizzare la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini, ed ha previsto l’emanazione di uno specifico decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per la definizione delle modalità di attuazione e degli strumenti operativi della sperimentazione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato lo specifico decreto. Il Protocollo d’intesa per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell'aria del 4 giugno 2019 siglato dalla Presidenza Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dal Ministero dell’economia e delle finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, dal Ministero della salute, dalle Regioni e le Province autonome, ha individuato, tra le attività, l’adozione del decreto riconoscendo di fatto che lo sviluppo della micromobilità è una misura utile ai fini del contrasto all’inquinamento atmosferico, in virtù dei benefici derivanti dalla variazione di quota modale degli spostamenti per la mobilità personale con dispositivi a propulsione elettrica».

La micromobilità elettrica rientra nei sistemi di mobilità e trasporto sostenibili e di alta qualità anche sotto il profilo ambientale economico e sociale, come tra l’altro indicato nelle premesse del decreto; l’uso dei dispositivi può rappresentare una importante novità per favorire lo scambio modale soprattutto nei nodi di interscambio quali stazioni ferroviarie, autostazioni, utile sia agli spostamenti sistematici (casa-lavoro, casa-scuola) che occasionali (a scopo turistico)».  Da qui, la richiesta al sindaco di Piacenza e alla Giunta. «Autorizzino in via sperimentale la circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica nel rispetto delle condizioni previste nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Provvedano ad adottare la delibera di Giunta relativa alla sperimentazione, regolamentando la sosta. Adottino tutte le misure idonee ad informare la popolazione residente circa l’avvio della sperimentazione all’interno del centro abitato. Qualora istituiscano o affidino servizi di noleggio dei dispositivi in condivisione, anche in modalità free-floating, prevedano di rendere obbligatoria l’attivazione di una adeguata azione di informazione nei confronti degli utilizzatori da parte delle società responsabili del servizio circa le regole di utilizzo, fra le quali quelle relative alla sicurezza stradale, alla velocità, alle modalità consentite di sosta.

Avviino inoltre una campagna di informazione della sperimentazione in atto nel territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel centro abitato, destinate allo scambio modale quali stazioni ferroviarie, autostazioni parcheggi scambiatori, in collaborazione coi gestori delle infrastrutture stesse. E forniscano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti i dati relativi alle risultanze della sperimentazione».

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