Movimento 5 stelle: «Non giustificabili le perdite di Tutor»

I consiglieri comunali 5 stelle segnalano il problema delle perdite della società partecipata dei comuuni di Fiorenzuola e Piacenza

«Nella audizione del direttore e presidente della partecipata – scrivono in una nota Mirta Quagliaroli, Barbara Tarquini e Andrea Gabbiani del Movimento 5 stelle - paritariamente dal comune di Piacenza e di Fiorenzuola D’Arda, Tutor Scarl, avvenuto in commissione lo scorso giovedì abbiamo sollevato il problema delle perdite che quest’anno la società dovrà iscrivere a bilancio. Purtroppo non è nemmeno il primo anno che accade. Commissione richiesta il 2 luglio 2015 per la presentazione del bilancio della società e convocata in dicembre grazie all’intervento del nuovo Presidente del Consiglio, ma ad anno ormai concluso. Specifichiamo ovviamente che non si vuole contestare la finalità della società Tutor, che come giustamente dichiarato da assessore e ospiti, oltre al valore della formazione e all’inserimento lavorativo riesce ad aiutare anche persone in difficoltà che probabilmente resterebbero emarginate dalla società.

Si fa presente che però c’è una struttura da mantenere e sempre meno attività che viene effettuata a causa dei fondi regionali che sono diminuiti. Ma se le finalità sono condivisibili, non è possibile giustificare le perdite di esercizio e le scelte quantomeno discutibili compiute dall’ente. Una decina di anni fa l’ente di formazione degli industriali (Forpin) si libera della quota posseduta nel Consorzio F.I.T. (ente di formazione di Modena) data la situazione finanziaria disastrosa in cui versa quest’ultima. Subito, inspiegabilmente, interviene Tutor che acquista le quote iniziando un percorso di collaborazione dove non ha mai guadagnato un centesimo. Però la manovra produce l’effetto immediato della nomina dell’allora direttore di Tutor quale Amministratore delegato e in più Tutor si impegna a fare da garante a F.I.T. in più occasioni e anche verso la Regione.

La situazione però non migliora e attualmente i libri contabili sono in tribunale e per F.I.T. pare non ci sia che la strada del fallimento e a Tutor solo l’onere di chiudere debiti fatti da altri. A che pro? Forse è spiegabile soltanto con l’ambizione personale di chi ha rivestito un ruolo in F.I.T. a danno dell’ente Tutor. Ma le perdite di esercizio di 89mila euro, per ora, ma non ancora definitive, sono il costo di questa ambizione? Nè l’Amministrazione Comunale nè i vertici di Tutor sono, ad oggi, in grado di quantificare le perdite che Tutor dovrà sostenere. La gestione è quindi da considerarsi tutt’altro che cauta e oculata e invocare aiuti dalla Regione attualmente è come cercare acqua nel deserto. Viste le recenti dichiarazioni dell’assessore in merito a  nuovi incarichi da affidare proprio a Tutor, sottolineiamo che  l’Amministrazione dovrebbe essere più cauta e considerare attentamente la possibilità che le società partecipate hanno di decidere investimenti che non portano valore aggiunto alle stesse o che addirittura finiscano per generare solo delle perdite.

Infine ci chiediamo perché è stata mantenuta la partecipazione in questo Consorzio? Perché nessuno ha vigilato? Ci sarebbero state perdite o utili quest’anno senza questa partecipazione? I compensi degli amministratori e le premialità corrisposte sono congrue, vista la situazione e gli obblighi di legge di riduzione dei costi degli organismi partecipati? Tutto tace, la partecipata non si tocca! Ma le perdite verranno ripianate dai soci, quindi i due Comuni Piacenza e Fiorenzuola».

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