«Più che governare l’Amministrazione pretende di comandare»

Le forze politiche di minoranza contro la maggioranza del sindaco Barbieri: «Le scaramucce degenerano in rissa, intanto la città rimane ferma al palo»

«Chi, tra i cittadini, avesse potuto assistere alla commissione 4 di martedì scorso, sarebbe rimasto senza parole. Pezzi di maggioranza che si scagliano contro il Presidente (di maggioranza) e abbandonano l'aula, senza peraltro riuscire a farlo tutti insieme, dimostrando che nemmeno sulla forma di protesta tutta a loro interna riescono a trovare una quadra.

Quel che più preoccupa però, oltre alle scaramucce degenerate ormai in periodica rissa, che lasciano la città ferma al palo, é l'ulteriore livello di disprezzo verso l'Abc dell'agire istituzionale raggiunto martedì. Il comunicato di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia contro il presidente da loro stessi eletto (tra lodi e dichiarazioni di fiducia) ha in sé qualcosa di allarmante: leggere infatti che i suddetti non parteciperanno più alle sedute se gli ordini del giorno delle convocazioni non saranno "previamente condivisi nelle finalità" tra loro e la Presidenza fa sorgere il dubbio che quei partiti trascurino come un presidente eletto, nel momento in cui assume la carica, debba spogliarsi del suo ruolo partitico e assumere l'onere di rappresentare tutta l'aula super partes, senza preferenze, favori o sudditanza verso chi lo ha votato. Disattendere tale principio è in aperto contrasto, prima di tutto con le basi della nostra democrazia, poi con il buon senso, per non dire dell'articolo 22 del regolamento del consiglio comunale. Pare proprio che, nella foga di scagliarsi contro il loro presidente di commissione, quel che resta della maggioranza del sindaco Barbieri abbia gettato la maschera, rivelando alla città come davvero intende gestire i lavori dell'Aula. Governare o comandare: l'eterno dilemma a cui qualcuno, martedì, ha dato lampante risposta. Hai voglia poi a far comunicati strampalati in lode delle magnificenze che la giunta ha riversato su Piacenza in questi anni e contro non si sa quali "sinistri" colpevoli di non volersi arrendere. Tra il dire e il fare manca così tanta coerenza che ormai persino i tifosi più incalliti di questa maggioranza faticano a nascondere il sempre più palpabile imbarazzo».

Christian Fiazza, Giorgia Buscarini, Stefano Cugini e Giulia Piroli (Pd)

Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle)

Roberto Colla (Piacenza Oltre)

Samuele Raggi (Piacenza del futuro)

Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune)

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