Ponte, Polledri a Reggi: la smetta di fare teatro

Il sindaco Reggi aveva definito i rappresentanti Anas dei "farabutti", rimarcando più volte la scorrettezza con la quale l'azienda ha gestito la faccenda del ponte. Ieri la risposta di Polledri, Lega Nord: il sindaco pensi alle travi conficcate nell'occhio della sua amministrazione

polledri_2Ha usato una parabola del vangelo, Massimo Polledri, per rispondere alle accuse mosse dal sindaco Reggi all'Anas sulle modalità di gestione della faccenda del ponte. “Il sindaco Reggi la smetta di guardare alle pagliuzze di Anas e pensi alle travi conficcate nell’occhio della sua amministrazione”. Ha esordito così il parlamentare della Lega Nord, commentando il modo in cui Reggi aveva salutato, sabato, l'inaugurazione del nuovo ponte. “Il sindaco si è stracciato le vesti – spiega Polledri – per quattro giorni di ritardo nella costruzione di un’opera assolutamente impegnativa sotto il profilo costruttivo”.

Il primo cittadino di Piacenza, nei giorni scorsi ha definito “Farabutti” quelli dell'Anas, per come l'azienda “ha gestito questa vicenda: con la slealtà di chi continua a non rispettare gli impegni assunti, per quanto concerne le tempistiche nonché gli annunci ufficiali, nei confronti delle istituzioni locali e della cittadinanza; e con la mancanza di scrupoli di chi non tiene conto delle difficoltà e dei problemi causati, con la propria inadempienza, alla situazione sociale ed economica del nostro territorio”.

Il Carroccio non ci sta con le lamentele (94 giorni invece di 90 per la realizzazione del ponte di barche) e mette sotto gli occhi del sindaco altri “ritardi”: “Sicuramente sono più giustificati i ritardi per la costruzione di un ponte che non quelli per i lavori di via Giordani, o per le aree militari o, ancora, per il terzo ponte sul Po, quello di Castelvetro, di cui si parla da oltre 11 anni” continua Polledri.

Se sul ponte di barche ci sono stati dei ritardi – o degli slittamenti come li ha definiti il presidente di Anas Pietro Ciucci – per il parlamentare leghista sono stati dovuti alle continue modifiche al progetto, imposte da Aipo e dalla stessa Anas per rendere la struttura più sicura. “Campate da 40 metri invece di 12, dislivello salito a 3,5 metri - spiega -. Nuove richieste che hanno portato a una dilatazione nella stima dei tempi di realizzazione, fissati in 90 giorni. Ce ne sono voluti 94, non mi pare che la cosa possa destare scandalo”.

Poi, tornando al ponte di barche appena inaugurato, lancia il suo appello al presidente della Provincia: “Questi spot fatti solo di critiche e di piagnistei non sono nel carattere dei piacentini. E il consiglio che do all’amico Trespidi è di non seguire la lagnosità del primo cittadino”.  

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