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Provincia, ok al bilancio. Bertolini: «È il funerale dell’ente»

Rolleri: «Questo è un bilancio difficile predisposto tirando ancora una volta la cinghia. L’ente non potrà reggere altri tagli nel 2017». Preoccupazioni per il possibile passaggio delle strade provinciali ad Anas

«Dodici milioni e mezzo di euro li dobbiamo allo Stato. Abbiamo entrate per 21 milioni e 600mila euro, perciò rimangono poco più di 9 milioni di euro di risorse in cassa». Su queste cifre si basa il bilancio 2016 della Provincia di Piacenza. Nella sala “Giuseppe Verdi” di via Garibaldi il consiglio provinciale ha dato l’ok al documento: contraria solo Fratelli d’Italia. Il dirigente Francesco Cacciatore ha ricordato le operazione effettuate dall’ente negli ultimi mesi: «la compressione della spesa corrente, un’attenta spending review, la riorganizzazione dell’ente, il contenimento della spesa per il personale, la riduzione del personale del 30 per cento, la dismissione del patrimonio immobiliare,  come la prefettura e la sede dei carabinieri di via Beverora».

«La scadenza del bilancio è il 31 luglio, - ha detto il presidente Francesco Rolleri - ma vogliamo presentarlo prima di quella data. Siamo limitati nelle nostre azioni a causa delle poche risorse. La spesa personale è passata da 11 milioni di euro a 7 milioni,  quella per beni e servizi è passata da 10 milioni a 8 milioni e 600mila. Per fare il bilancio abbiamo toccato la parte di avanzo. L’ente non potrà reggere altri tagli nel 2017. Il nostro piano per le opere pubbliche è di 10 milioni e 400mila euro, incentrato per scuole e viabilità. Fra questi interventi ricordo la palestra per le scuole nel laboratorio Pontieri. Ci siamo mossi rapidamente e bene nella vendita degli immobili di nostra proprietà. Questo è un bilancio difficile predisposto tirando ancora una volta la cinghia».

Secondo Filippo Bertolini (Fratelli d’Italia), questo bilancio è «il funerale dell’ente». Hanno chiuso le province – ha dichiarato - per buttare fumo negli occhi della gente, il vero centro di spesa erano le Regioni. Giusto vendere i gioielli della Provincia, non la prefettura però. Non è stata un operazione utile venderla intero e non frazionata. Mi dispiace che tutto finisca con un funerale rassegnato. Spero che il lumicino che tiene accesa la Provincia possa risvegliarsi in futuro. Questo è stato un ente virtuoso, sia quando è stato amministrato dal centrosinistra che dal centrodestra. Voto contro non alle voci del bilancio,  ma al meccanismo che ha portato a questo». Della stessa idea anche Gloria Zanardi (Forza Italia). «Però è positivo – ha precisato il suo voto a favore - questo lavoro di squadra all’interno di questo ente. Io sono critica sulla riforma Del Rio ma qua si sta lavorando bene».

«C’è l’idea del governo – ha inoltre informato Patrizia Calza - di trasferire nuovamente le strade provinciali ex statali in capo ad Anas, ma c’è il timore di risposte più lente da parte di un ente non così territoriale». «Anas non si occupa neanche delle strade statali – ha polemizzato Massimo Castelli - figuriamoci di quelle provinciali: dobbiamo sempre mandare i nostri cantonieri a sistemare.  Sono molto preoccupato per il futuro. In questi mesi comunque il ruolo politico della Provincia deve rimanere, deve raccogliere le istanze e i bisogni del territorio». Durante la seduta il consiglio provinciale ha approvato anche la variazione di bilancio da 60mila euro per far fronte al ripristino della Provinciale di Prato Barbieri interrotta dalla frana di Bramaiano.

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