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Rifiuti, il Pd: «La Lega piacentina sconfessa quella in Regione»

La segreteria provinciale del Partito Democratico: «C’è una diversità di atteggiamenti, sono incapaci a governare. Quale è il vero volto del Carroccio?»

“Non che ci fosse bisogno della prova provata, ma la diversità di atteggiamenti verso la questione rifiuti liguri manifestati dalla Lega Nord in Regione e dalla Lega Nord a Piacenza conferma tutti i limiti del Carroccio nella nostra provincia. Cosa diranno e cosa si inventeranno Rancan e soci adesso che il loro capogruppo a Bologna Alan Fabbri ha votato a favore del patto tra le Regioni? Forse è il caso che si mettano d’accordo”.

E’ durissimo l’attacco che il consigliere regionale del Pd Gianluigi Molinari insieme con il segretario provinciale Loris Caragnano sferrano nei confronti della Lega Nord di Piacenza. Nei giorni scorsi i vertici del Movimento leghista avevano polemizzato con la giunta Bonaccini e con il Pd per l’ipotesi di smaltimento di parte dei rifiuti della Regione Liguria nel termovalorizzatore piacentino. L’intesa, raggiunta in Assemblea regionale l’altro giorno, prevede la riduzione della quantità di rifiuti inizialmente ipotizzata: saranno infatti 10 mila tonnellate quelle smaltite in Emilia-Romagna, per un periodo massimo di 50 giorni, non reiterabili. Un accordo che, in Regione, ha visto anche l’ok del capogruppo della Lega Nord Alan Fabbri. Quest’ultimo, insieme agli altri capigruppo che hanno votato a favore, ha testualmente dichiarato. “L’intesa nasce e si concretizza esclusivamente nell’ambito della collaborazione e della solidarietà fra istituzioni, per evitare che si creino disagi insostenibili per i cittadini di Genova, disagi che possiamo contribuire a evitare smaltendo una quantità di rifiuti certo non eccessiva”.

“Quando si governa un territorio lo si fa per risolvere i problemi attraverso proposte e ragionamenti – affermano Molinari e Caragnano - Il nuovo corso estremista della Lega Nord di Salvini abituato solo ad attacchi strumentali dagli scranni della minoranza rischia di destabilizzare le istituzioni. Il tema del conferimento di un limitato quantitativo di rifiuti liguri al termovalorizzatore di Piacenza è nato in seguito ad una evidente necessità da parte di un governo regionale che sta affrontando una grave emergenza. La Regione Emilia Romagna ed il territorio piacentino hanno aperto a questa opportunità per puro senso di responsabilità e di solidarietà fra territori. E invece la Lega piacentina che fa? Indossa il paraocchi e smentisce pure il proprio capogruppo in Regione strumentalizzando e attaccando il Partito Democratico e la Giunta Regionale. Questo accordo potrebbe essere utile anche per Piacenza e per la sua provincia, all’interno di una proposta che avrebbe potuto affrontare anche altri temi importanti come quelli che coinvolgono le risorse idriche governate congiuntamente fra Liguria ed Emilia Romagna. Il comportamento irresponsabile della Lega piacentina toglie opportunità al territorio piacentino solo ed esclusivamente per calcoli elettorali e per raccogliere facili consensi. Ormai il bluff leghista è evidente a tutti: non è capace di governare”.

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