Rimpasto giunta, Valla (Pd): «Basta pressioni sul sindaco Dosi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«Dopo l’ex sindaco ecco che a stretto giro di posta il neo segretario PD rinnova ed accresce le pressioni sul sindaco Dosi per mettere mano alla giunta. E, sarà un caso, ma gli assessori che si spinge per rimuovere sono tutti tra coloro che più che legittimamente hanno sostenuto un candidato diverso da Gianluigi Molinari allo scorso congresso» così Roberta Valla (Pd) commenta l'annunciato rimpasto di giunta.

«Se l’obiettivo è migliorare l’efficacia dell’azione dell’amministrazione a vantaggio dei cittadini, si rimuove un assessore se non fa bene il suo lavoro, non per le scelte che fa all’interno del proprio partito, perché una cosa è il partito, altra i ruoli istituzionali. che non possono e non devono essere utilizzati per sistemare persone obbedienti e funzionali sulla sedia, ne’ tantomeno per consumare epurazioni; diversamente è il peggior esempio di politica vecchia e poltronista. Renzi, in merito ad ipotizzati rimpasti di Governo ha risposto: “L’idea che siccome ho vinto il congresso voglio due ministri, un sottosegretario fa tanto vecchio stile io non farò mai una trattativa per due ministri..”, ”ci interessano gli Italiani, non le poltrone”. Sono in grado di rispondere allo stesso modo Reggi e Molinari?»

«Occorre dire basta alle indebite quanto interessate pressioni sul sindaco, che è stato votato dai cittadini per amministrare Piacenza al meglio, non per fare da notaio garante di cordate di partito. Il paradosso è che chi si definiva scudiero del Sindaco finisca ora per rivelarsi suo carceriere e questo non è accettabile. Vale appena la pena di sottolineare, che questa, così come opinioni diverse in argomento, dovrebbero essere oggetto di confronto all’interno del partito e non sulla stampa, ma a tutt’oggi non è ancora stata convocata la Direzione provinciale, né il direttivo della Città, ha potuto discutere di un argomento di questa importanza, si è appreso tutto dai media locali; in omaggio alla declamata, ma non praticata partecipazione. E’ così che si persegue l’unità del partito? Epurando immotivatamente e senza neppure preventivi momenti di confronto; mettendo in difficoltà Dosi? Con alle porte le elezioni amministrative in 34 Comuni della Provincia, il “cambio di passo”, anziché il sindaco, è auspicabile che lo faccia, la segreteria del PD (si rischia di inciampare)».

 

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