Riprende in streaming il Consiglio, tra il ricordo di Pavesi e l'ingresso del 29enne Jacopo Freschi

Il ricordo di Nelio Pavesi nelle parole dei colleghi, in apertura del Consiglio comunale online. Il sindaco ha voluto omaggiare anche la figura dell'avvocato Burgazzi. Il 29enne neo consigliere subentra proprio al docente di musica: «Ce la metterò tutta». Il Pd rinuncia al gettone di presenza per le sedute online

Il presidente del Consiglio comunale Davide Garilli e il neo consigliere Jacopo Freschi

«La prima seduta del Consiglio comunale, segno importante di ripresa dopo la lunga sospensione dettata dall’emergenza sanitaria, non può che costituire innanzitutto l’occasione in cui condividere – come sinora ci è stato concesso solo idealmente – il commosso ricordo e il tributo dell’assise cittadina a un collega e amico che fino a poche settimane fa sedeva accanto a noi tra i banchi dell’aula consiliare: Nelio Pavesi». Così il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, all’esordio della prima seduta in streaming del Consiglio comunale di Piacenza, che si è riunito nel pomeriggio del 27 aprile. «Serberemo sempre il ricordo della sua lealtà e coerenza – ha detto Barbieri la microfono in collegamento con tutti i consiglieri - del coraggio e della schiettezza con cui esprimeva le proprie opinioni, della sua grande onestà intellettuale e correttezza. Credo che Nelio abbia rappresentato, in tal senso, un esempio per noi tutti, unendo a una signorilità rara e alla Nelio Pavesi-3sua consueta compostezza la capacità di far sentire sempre la propria voce con autorevolezza, senza remore né paura di intervenire fuori dal coro. Certo è spontanea, parlando di lui, l’assonanza con la musica che tanto amava, cui ha dedicato la propria vita affiancando, alla dedizione e alla competenza professionale nella docenza, la generosità e la passione con cui si è costantemente speso per valorizzare e promuovere, attraverso l’attività politica, il nostro territorio e il suo patrimonio di tradizioni e cultura. Un impegno che ha confermato con profonda sensibilità in questo mandato amministrativo, che abbiamo avuto l’onore di affrontare in parte insieme, così come nella sua precedente esperienza consiliare dal 1998 al 2002, sempre tra le file del partito leghista.  In quegli anni, il percorso di Nelio Pavesi si intrecciò a quello di un altro consigliere comunale e amico cui oggi va il nostro pensiero carico di affetto: l’avvocato Massimo Burgazzi, che dal 1994 al 2002 scelse anch’egli di mettere la propria esperienza e le sue doti, professionali e umane, al servizio della comunità piacentina, rivestendo tra l’altro l’incarico di capogruppo per la sua formazione politica, Forza Italia. Chi ha avuto l’opportunità di conoscerlo non dimenticherà la sua personalità brillante e la sua cordialità, la disponibilità a collaborare e il suo saper essere sempre un punto di riferimento. Vorrei cogliere quest’occasione, allora, a nome di tutto il Consiglio comunale e dell’intera comunità piacentina, per rinnovare ai suoi cari – così come a tutti i familiari di Nelio Pavesi, che mi riesce ancora impossibile non immaginare tra noi oggi – l’espressione sincera di un cordoglio che ci unisce, senza distinzioni, nell’onorare la memoria di entrambi. Purtroppo, le contingenze non ci hanno permesso di tributare un ultimo saluto agli amici, ai conoscenti, a tutti coloro cui la nostra città avrebbe desiderato rendere omaggio anche con la presenza nel momento del commiato. E’ così che, stringendoci in un simbolico abbraccio, ricordiamo oggi anche il sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi, l’ex consigliere provinciale e amministratore delegato delle Farmacie comunali piacentine Luigi Francesconi, il direttore di Confindustria Cesare Betti, don Giorgio Bosini e don Paolo Camminati, l’ex presidente di Confagricoltura Massimo Bergamaschi, ritrovando nei loro nomi – che così tanto hanno significato per la comunità piacentina – tutti coloro che oggi non abbiamo citato, ma porteremo sempre nel cuore.  In ricordo di tutti coloro che ci hanno lasciato in queste settimane, di cui il nostro Nelio è per noi tutti l’emblema, affidiamo a un minuto di silenzioso raccoglimento il nostro dolore e la nostra vicinanza alle famiglie piacentine che stanno piangendo i propri affetti».

IL RICORDO DEI COLLEGHI

Diversi i ricordi commossi della figura di Pavesi. «Era per tutti il maestro Pavesi – ha detto Michele Giardino (Gruppo Misto) -, visto il suo grande legame con la musica». «Leghista quando la Lega non era seguita – ha ricordato il suo capogruppo Carlo Segalini -. Andava a studiarsi tutti gli atti». «Aveva altre patologie – ha detto la leghista Lorella Cappucciati – ma senza il Covid non sarebbe Consiglio comunale-18-2deceduto. Ero in ospedale e l’ho assistito, non era solo». «La sua cifra – ha spiegato il capogruppo Pd Stefano Cugini - è stata l’onestà intellettuale, richiamava molto alla responsabilità di noi tutti. Umanamente mi mancherà, perché è l’esempio di avversario politico leale. Cerchiamo di essere responsabili anche adesso, sui social, nelle interviste ai giornali. Non avveleniamo i pozzi dando le colpe della pandemia al Governo e alla Regione o al direttore Ausl». «Freschi – ha aggiunto Francesco Rabboni (Forza Italia) - ha l’onore e l’onere di succedere a uno come Pavesi».

«Voglio esprimere il mio augurio al nuovo consigliere, chiamato a sostituirlo – ha preso la parola anche Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) -.  Dovrà sostituire una delle figure più brillanti di questo Consiglio. Pavesi non faceva giochi di tattica politica, andava sempre a testa alta nelle sue scelte». «Era autonomo e libero – il parere di Gloria Zanardi (Fratelli d’Italia) - nell’interesse della città, coerente con se stesso». «Coerente con gli ideali della Lega e rispettoso delle idee degli altri», ha fatto eco Roberto Colla (Pc Oltre). «Era un valore aggiunto per il Consiglio – è il pensiero del pentastellato Sergio Dagnino -. Ancora per molto tempo quando torneremo in aula mi aspetterò di vederlo al suo posto». «Pavesi aveva grandi qualità – ha precisato Mauro Saccardi (Misto) - parlava con determinazione perché si documentava e faceva ricerche. Sono andato ai funerali a rappresentare il Comune, insieme alla famiglia». «Sono passati 50 giorni – ha preso la parola anche Antonio Levoni (Liberali) - ma non riesco ancora a crederci. Bisogna intitolargli qualcosa legata alla cultura che rimanga per sempre». «L’ho sempre considerato un “hombre vertical” in ogni battaglia», ha concluso il grillino Andrea Pugni.  

GLI SUBENTRA FRESCHI

L’improvvisa scomparsa di Pavesi ha costretto il Consiglio comunale a una surroga. Nella lista della Lega delle Elezioni Comunali del 2017 è stato così ripescato il giovane Jacopo Freschi, 29enne, da cinque iscritto al partito. «Avrei preferito conoscere i colleghi di persona – ha preso la parola in streaming il neo consigliere comunale -, e mi sarebbe piaciuto diventare consigliere con altre modalità. Non mi arrogo di prendere il posto di Pavesi, cercherò di mettercela tutta per dare il mio contributo alla città».

IL PD RINUNCIA AL GETTONE DI PRESENZA

Da registrare la rinuncia al gettone di presenza del Partito Democratico. «Queste sedute online hanno dei tempi molto dilatati – ha osservato il capogruppo Stefano Cugini -, perciò i consiglieri del nostro gruppo rinunciano al gettone di presenza per tutte le sedute in streaming. Vogliamo che questi soldi siano destinati ad aiutare situazioni di difficoltà individuate dal Comune».

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