Rivergaro, la minoranza: «Stop alla discarica a cielo aperto in piazza»

“Noi per Rivergaro” interviene anche sulla mozione di sfiducia alla segretaria comunale: «La maggioranza difende l'indifendibile, dimostrando la totale mancanza di democrazia e di trasparenza»

«Basta temporeggiare, bisogna trovare una soluzione per la discarica a cielo aperto nella piazza di Rivergaro». È l’ennesimo appello di “Noi per Rivergaro”, gruppo di minoranza nel consiglio comunale del capoluogo valtrebbiese, a proposito del sistema di raccolta dei rifiuti nel cuore del paese. «Occorre interrare i cassonetti per evitare lo spargimento dell’immondizia in questo angolo urbano che, al contrario, dovrebbe essere un biglietto da visita allettante, oltreché uno spazio vivibile e decoroso per i residenti - spiegano in una nota i consiglieri Giampaolo Maloberti, Ivano Zangrandi, Michele Maschi e Marina Romanini -. Purtroppo, nell’ultima seduta consiliare, la Giunta Albasi ha reso noto di poter mettere mano alla questione solo ed eventualmente nel 2021, a fronte di un ipotetico finanziamento di 150mila euro. Pare che non esista un progetto amministrativo preciso e oculato, men che meno un contatto concreto con la comunità locale che chiede a gran voce una soluzione definitiva a questo scorcio di degrado».

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Un’altra questione che ha infiammato il gruppo “Noi per Rivergaro”, invece, è la mozione di sfiducia presentata nei confronti della segretaria comunale Elena Mezzadri in seguito a «irregolarità nella stesura dei verbali», alla «mancanza di pubblicazioni di atti» e allo «scarso spirito di collaborazione con la minoranza» (accuse che sono sfociate anche in un esposto inviato alla prefettura e in una interrogazione parlamentare): l’argomento è stato affrontato nell’ultima seduta consiliare del 20 dicembre. «La maggioranza ha approvato la seduta segreta e il pubblico è stato invitato a lasciare l’aula. Il dibattito è stato un festival dell'ipocrisia. Il nostro gruppo è stato intimidito. E, sempre a proposito della segretaria comunale, di alcuni documenti riportati dalla consigliera Corinna Poggi prima ci è stata negata la lettura per poi tuttavia ritrovarli pubblicati sui media. La maggioranza ancora una volta si arrocca e difende l'indifendibile, dimostrando la totale mancanza di democrazia e di trasparenza. La scarsa serietà della maggioranza, ancora una volta, è venuta a galla in modo dirompente».

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