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Rivergaro, Maloberti: «Da vent’anni non c’era opposizione qui»

L’intervento del capogruppo della minoranza del comune rivergarese: «L’Amministrazione Albasi non fa, ma esercita solo il potere»

«Applicando il loro modo di agire, non smentendosi anche in questa occasione il gruppo di maggioranza “Insieme per Rivergaro”, cerca di azzannarmi separandomi dal resto del gruppo. Fa parte del loro modo di agire che poi è esattamente quello del lupo, attaccare solo quando si è in branco, cercando di isolare la preda. Provano ad attaccare cercando di incutermi paura. Sono fatti così. E’ più forte di loro. Si definiscono democratici, ma non accettano il fatto che qualcuno non possa essere allineato. E lo affermano senza un minimi di pudore. Nel delirante comunicato inviato agli organi di informazione affermano che era dagli anni ‘80 che nelle sale consiliari non erano presenti atteggiamenti e linguaggi di un certo tipo. Quali atteggiamenti? Quali linguaggi? Molto semplicemente erano 20 anni che a Rivergaro non esisteva la minoranza. La consigliera Corinna Poggi durante la fase secretata del consiglio del 20 dicembre ha letto un documento, finito poi chissà come, inviato chissà da chi agli organi di informazione, in cui senza mezzi termini le nostre mozioni, interrogazioni e interpellanze, ovvero la base della democrazia, sono state definite illazioni intollerabili. Mi accusate di non essere più venuto in commissione. Assolutamente vero e la spiegazione del mio atteggiamento è molto semplice. Ho fatto una interpellanza per evidenziare la pericolosità della viabilità della zona Via Trebbia, Via Rossini, Via Genova, Via Castello, Via Dante. Pericolosità attestata dal comandante della la Polizia Municipale che in data 20 dicembre ha certificato la mancanza delle condizioni minime di sicurezza. Abbiamo fatto una commissione ad hoc sul problema. Abbiamo fatto 2 sopralluoghi. Tutto ciò in cosa si è tradotto in niente di niente di niente. La Giunta Albasi ha questa peculiarità non fare niente. Partecipare alle commissioni, considerato che ogni singolo componente percepisce un gettone di 13 euro, in questo clima di perdurante inerzia totale per me significava rubare i soldi ai rivergaresi. Piazza Dante ridotta a discarica a cielo aperto? Ci pensiamo forse nel 2021. La rotonda del Pereto è teatro purtroppo di incidenti anche mortali. Dopo averne discusso e ridiscusso in commissione cosa si fa? Niente. Tutti siamo perfettamente d’accordo sul fatto che la nomina della segretaria comunale è di esclusiva competenza del sindaco. Affermate che solo grazie alla vostra infinta disponibilità, spirito di collaborazione e trasparenza ci permettete di discutere la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Sbagliate clamorosamente la procedura. E quindi cosa fate? Riconvocate un consiglio ad hoc. Dilettanti allo sbaraglio. Cari democratici l’errore è stato tutto mio. Ascoltando i rivergaresi che mi chiedevano di collaborare per il bene del paese ho pensato di poter avere un rapporto costruttivo. Errore madornale. Voi non amministrate. A voi non interessa amministrare. Voi esercitate il potere. Collaborare con voi vuole dire essere contagiato dal vostro modo di essere, di agire, di pensare, di affrontare i problemi. Tutto ciò è l’ultima cosa che voglio. Per me la politica è amore per il territorio e senso di appartenenza a una terra».

Giampaolo Maloberti, capogruppo “Noi per Rivergaro”

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