Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Scuola all’ex manifattura, cascina San Savino e Peep: «Stiamo concretizzando la nostra visione di città»

La soddisfazione del sindaco Barbieri e dell’assessore Opizzi per le tre proposte accettate dal programma nazionale “Pinqua”, che porterà in dote 28 milioni di euro per la nostra città

L'assessore Opizzi e il sindaco Barbieri

Tra le 271 proposte - per 4 miliardi di euro di stanziamento – da tutta Italia ci sono anche tre grandi progetti piacentini premiati dal Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare). Per questo il Comune di Piacenza canta vittoria: otterrà da Roma 28 milioni di euro per costruire una scuola media nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi (già oggetto di un grande intervento immobiliare in corso), per recuperare Cascina San Savino a Le Mose e per riqualificare gli alloggi Acer nel quartiere Peep-Farnesiana.

«Nei prossimi 60 giorni – fa sapere l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi - il Governo pubblicherà il decreto e renderà noti i tempi dell’elargizione delle risorse, poi avremo 8 mesi, quindi si ipotizza maggio 2022, in cui si potranno presentare i progetti esecutivi». «Questa Amministrazione – ha sottolineato il sindaco Patrizia Barbieri è attenta alle periferie. Poi, si è palesata un’occasione importante. Questa Giunta quello che annuncia poi fa, si pensi al nuovo ospedale, al campus scolastico del Laboratorio Pontieri, l’ex ospedale militare. C’è una visione che si sta portando a compimento, di una città che si apre a nuovi investimenti. E qua ci sono realtà economiche che si sono messi a disposizione per questo percorso».

Addirittura in 12° posizione il progetto (da 11 milioni di euro) della scuola media, che sarà di 9 aule per 252 studenti con una palestra. Metà di questi contributi servirà anche per abbattere l’affitto dei 263 alloggi in fase di costruzione, che sarà così inferiore ai 60 euro al metro quadro all’anno. «Manca una scuola media a Piacenza – precisa Opizzi, che in passato è stata anche assessore alle politiche scolastiche - i presidi ce l’hanno segnalato da tempo, mentre l’Italo Calvino sta esplodendo, ci sono tantissimi studenti. Per questo qua verrà creato un nuovo istituto».

In 193° posizione con 10 milioni e mezzo il recupero di Cascina san Savino. «Esigenza che abbiamo sempre avuto – ha ricordato Opizzi - quella di recuperare l’immobile, che rappresenta il degrado di un’area alla quale bisogna mettere mano. Ci sono dei crolli all’interno, l’ultimo sopralluogo è di un anno fa con la Soprintendenza. A breve partirà la gara per la progettazione definitiva. Il grande sogno per quel luogo è la “galleria del gusto”, ma deve essere una struttura sostenibile. Quindi è necessario un mix di funzioni: non solo spazio espositivo per i prodotti piacentini, ma sale per riunioni e servizi per le aziende produttive di quella zona. Ma manterremo anche degli alloggi per i lavoratori, uffici».

Soddisfazione da parte di Acer, nella figura del suo presidente Patrizio Losi, per la riqualificazione degli alloggi Peep alla Farnesiana, che si trova al 148° in graduatoria. Otterrà quasi 7 milioni di euro per rivisitare «l’oramai problematico e periferico “triangolo” – parole di Acer - dalle vie Radini Tedeschi, Marinai d’Italia e Caduti sul lavoro». Si rimetterà mano alle cinque palazzine di Acer (da 70 alloggi ciascuna) che hanno costi di manutenzione alti, anno per anno. Sono immobili degli ’70, vetusti, piene di problematiche. Tanti gli interventi previsti nel progetto. Nuove aree comuni (ludiche e ricreative) ai piani terra per essere fruite da associazioni del terzo settore. L’ampliamento con la realizzazione di un nuovo fabbricato composto da 3 piani fuori terra, con 14 nuovi appartamenti completamente privi di barriere architettoniche e progettati con attenzione al risparmio energetico ed al rispetto della risposta sismica della struttura portante dell’edificio. Per l’edificio scolastico comunale (scuola infanzia Gianni Rodari) previsto il miglioramento energetico

attraverso isolamento e copertura ed interventi di efficientamento della produzione e dei consumi energetici. Anche la riqualificazione ed adeguamento degli spazi esterni secondo le esigenze della didattica in epoca Covid maggiormente orientata all'utilizzo dello spazio outdoor. Riqualificazione degli spazi verdi, di parcheggio e stradali esistenti. Riqualificazione delle aree ciclopedonali all’interno del quartiere con riferimento all’interconnessione con le funzioni limitrofe. Anche l’installazione di impianti di videosorveglianza. La creazione di una zona di traffico residenziale, con limitazione di velocità agli autoveicoli e precedenza a pedoni ed a ciclisti.

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Giuseppe Cavalli, Erika Colla, Attilia Jesini-2

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