Spending review, la Regione: «Nel 2018 risparmiati altri 217 milioni di euro»

Da Bologna: «Da inizio legislatura recuperati 662 milioni, rafforzando la qualità dei servizi. Anche grazie a questi fondi sono stati aboliti il superticket e il ticket base sulle prime visite specialistiche»

Il record della sanità: 550 milioni risparmiati dal 2015
Le risorse risparmiate nel 2018 ammontano a 175 milioni di euro, che sommate a quelle del triennio precedente raggiungono quota 550 milioni. Gli acquisti fatti tramite Intercent-ER hanno coperto, nel 2018, il 46% del fabbisogno di beni e servizi delle Aziende sanitarie emiliano-romagnole, con ordinativi che hanno sfiorato quota 1,2 miliardi di euro. Si tratta di risparmi che naturalmente non hanno compromesso la qualità dei beni e servizi acquistati: grazie anche al coinvolgimento delle migliori professionalità presenti nel sistema sanitario regionale, infatti, le gare di Intercent-ER prevedono specifiche qualitative elevate ed appropriate rispetto alle tipologie di pazienti, e per la valutazione delle offerte l’elemento qualità è sempre preponderante.  E proprio per migliorare ulteriormente la qualità e la rispondenza dei prodotti alle esigenze dei pazienti, garantendo contemporaneamente risultati economici eccellenti, questi percorsi hanno cominciato a coinvolgere anche le associazioni degli utenti, come ad esempio quella dei diabetici.

Una regione sempre più ‘green’: con gli acquisti verdi, quasi 700mila tonnellate di CO2 in meno
L’attenzione alla sostenibilità degli acquisti pubblici ha caratterizzato l’attività di Intercent-ER anche nel 2018, con l’attivazione di 8 convenzioni “green” e ulteriori sette bandi pubblicati. E proprio lo scorso anno Intercent-ER, con il supporto di Ervet spa, ha avviato un progetto per monitorare i benefici ambientali prodotti con le proprie convenzioni quadro. Ebbene, con il metodo Lca (Life cycle assessment) è stata stimata la riduzione di anidride carbonica ottenuta grazie all’adesione delle Pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna alle convenzioni nel biennio 2016-2017. E i risultati si vedono: -690.000 tonnellate di CO2 grazie a energia da fonti rinnovabili; - 221 tonnellate di CO2 grazie a pc a basso consumo energetico; -293 tonnellate di CO2 grazie all’acquisto di carta in risme riciclata; -75 tonnellate di CO2 grazie all’acquisto di vetture a metano e Gpl. Inoltre, per incentivare gli acquisti verdi, la Regione ha istituito il premio “Green Public Procurement-Acquisti verdi con Intercent-ER”: alle cinque Amministrazioni vincitrici è stato simbolicamente donato un albero da mettere a dimora in un terreno sottratto alla criminalità organizzata, a Villa Berceto (Pr), e recuperato grazie a fondi regionali.

Dematerializzazione: una best practice a livello nazionale 
È entrata a pieno a regime l’infrastruttura tecnica regionale NoTI-ER (Nodo telematico di interscambio), gestita sempre da Intercent-ER, che si occupa della gestione telematica di tutti i documenti degli acquisti: fatture, ordini e documenti di trasporto. Il sistema, oggi utilizzato da tutte le Aziende sanitarie regionali, ha consentito di completare la dematerializzazione dell’intero ciclo degli acquisti, realizzando un’esperienza unica e all’avanguardia nel panorama italiano. E proprio i risultati raggiunti hanno fatto dell’Emilia-Romagna una best practice a livello nazionale: l’Agenzia Intercent-ER è stata infatti chiamata dal ministero dell’Economia e delle Finanze nel gruppo di lavoro che si sta occupando della redazione degli standard e del modello di infrastruttura nazionali, in vista dell’entrata in vigore dell’ordine elettronico per il settore sanitario che avverrà a ottobre 2019. E-procurement, le Amministrazioni del territorio utilizzano la piattaforma regionale. Sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione delle procedure di acquisto, il 2018 è stato l’anno del boom: oltre 200 Enti regionali hanno sottoscritto accordi per l’utilizzo autonomo della piattaforma informatica SATER, bandendo gare per un valore superiore a 113 milioni di euro. Una spinta a cui ha contribuito anche l’entrata in vigore a livello nazionale, lo scorso ottobre, dell’obbligo per tutte le amministrazioni di effettuare le procedure di gara in modalità telematica.

 

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