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Tagliaferri (Fd’I): «Regione inviti enti locali a farsi parte civile nei processi di stupro e violenze sulle donne»

In un'interrogazione il consigliere di Fdi ricorda come «gli stupri commessi da stranieri siano percentualmente quattro volte superiori a quelli commessi da italiani»

«La diffusa convinzione che le violenze sessuali si perpetuino soprattutto in ambito familiare viene superata dalle statistiche più recenti: gli stupri commessi da stranieri sono percentualmente quattro volte superiori a quelli commessi da italiani". Lo scrive Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, in un'interrogazione nella quale chiede alla giunta "se non consideri doveroso attivarsi per promuovere efficaci iniziative per contrastare il crescente fenomeno degli stupri e della violenza sulle donne in regione, ad esempio invitando gli enti locali a costituirsi parte civile nei processi». Il consigliere, numeri alla mano, sottolinea: «Gli stranieri commettono il 37 per cento di questi odiosi reati pur rappresentando meno di un dodiciesimo della popolazione. Le percentuali di stupri nel nostro paese- rimarca- sono circa 4mila all'anno, 11 al giorno nei primi sette mesi del 2017». Dati che il consigliere di Fdi mette in relazione con «le questioni legate all'accoglienza e all'immigrazione clandestina perché- sottolinea- la matematica e le statistiche non possono essere tacciati di razzismo». L'esponente di Fratelli d'Italia invita l'esecutivo ad «avanzare richiesta al governo di inasprire le pene per chi commette tali reati e di considerare di porre questo tema all'attenzione anche delle altre regioni».

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