Tagliaferri (Fdi) e Rancan (Ln): «Sospendere la chiusura della biglietteria di Fiorenzuola»

I consiglieri di Fratelli d'Italia e Lega nord chiedono alla Regione di intervenire e di definire, in base a presupposti oggettivi, i criteri per la chiusura: «Senza biglietteria più degrado, gli sportelli sono anche presidi di sicurezza»

La stazione di Fiorenzuola (foto Trespidi)

La Regione intervenga sull'impresa affidataria per sospendere la chiusura delle tre biglietterie delle stazioni ferroviarie di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), Lugo (Ravenna) e Borgotaro (Parma). Lo chiedono Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d'Italia e Matteo Rancan della Lega nord, che con una risoluzione chiedono di definire, in base a presupposti oggettivi, quali biglietterie debbano restare aperte e quali possano essere soppresse.

«L’eventuale decisione sulle biglietterie da mantenere o dismettere- rimarcano infatti i consiglieri Fdi e Ln- va operata partendo da un’attenta analisi dei flussi di traffico, del numero di biglietti emessi e degli introiti delle biglietterie delle sette stazioni minori, in modo da verificare a fronte di criteri oggettivi quale sia più opportuno mantenere in funzione o chiudere». Soffermandosi in particolar modo sul caso di Fiorenzuola d’Arda, per Tagliaferri e Rancan, la chiusura «non soltanto toglierebbe un presidio essenziale alla sicurezza dei locali della stazione ferroviaria che altrimenti sarebbero abbandonati, ma priverebbe di assistenza la clientela di tutta la Val d’Arda, obbligando gli utenti a recarsi presso altre biglietterie magari ad altissimo flusso di utenza, con ulteriore perdita di tempo, per le necessità legate all'assistenza alla clientela o per l’emissione degli abbonamenti».

I due consiglieri evidenziano poi come, sul fronte della vivibilità delle stazioni prive di presidio, si riscontri un rapido degrado di locali e arredi per atti di vandalismo. Inoltre le stazioni sarebbero «sempre più delegate a svolgere un ruolo di accoglienza per cui non sono concepite né attrezzate, il che comporta ovvie ricadute negative sulla sicurezza dei luoghi». Per questo, in attesa di definire insieme alla Regione i criteri oggettivi per la chiusura o meno delle biglietterie, Tagliaferri e Rancan chiedono alla Giunta di intervenire sull'impresa affidataria affinché, per ora, gli sportelli non chiudano i battenti.

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