Trespidi: «Sport e qualità della vita sono tutt'uno»

Così Massimo Trespidi è intervenuto nel confronto con i candidati sindaco organizzato dal Coni

“Sport all'aria aperta, sport e qualità della vita, piacere di vivere in una città più pulita, verde e accogliente”. Così Massimo Trespidi è intervenuto nel confronto con i candidati sindaco organizzato dal Coni. “Occorrono due principi di metodo: cosa serve, quanto costa e come farlo. Cioè come sfruttare al meglio gli spazi che il territorio offre, perchè lo sport non è solo agonismo ma anche occasione di sviluppo della personalità delle persone soprattutto a livello giovanile”. Numerosi gli interventi e le domande del pubblico presente, soprattutto da parte dei rappresentanti delle società dilettantistiche del territorio. Tra questi il tema del reperimento delle risorse. “Nel bilancio 2017 – ha risposto Trespidi – sono stati previsti 1,5 milioni di euro di spese correnti e 154 mila euro di spese per investimenti. Questo ci dice che qualcosa non va. Troppe poche risorse per nuovi investimenti. Investimenti significa nuovi impianti, nuove strutture. Occorre diversificare le spese di bilancio. Il presidente del Piacenza Calcio Gatti si è detto disponibile a realizzare il nuovo stadio con spese a carico di privati. La proposta ci vede concordi. Siamo disponibili a fare ciò che il Comune può fare in termini di supporto amministrativo in modo da contribuire alla possibilità di accesso ai finanziamenti agevolati messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo. Questo tra l'altro libererebbe risorse del bilancio comunale che attualmente sono sostenute dal Comune, circa 73.000 euro all'anno, e i costi di adeguamento dell'impianto di illuminazione per 90.000 euro. Queste risorse possono essere messe a disposizione in un fondo per lo sport a sostegno delle associazioni sportive”. Sedentarietà, obesità tra i bambini, come pensate di far fronte a questa realtà? è stato chiesto dal pubblico.  “Occorre fare serie attività di prevenzione – ha risposto Trespidi – ma anche la famiglia è fondamentale perché è lì che si forma la cultura allo sport e al benessere. Nel nostro programma abbiamo inserito la costruzione di una nuova scuola in periferia, nel verde. Il patrimonio sportivo è un tesoro per il territorio – ha concluso – la mia amministrazione farà dello sport un elemento distintivo dell'azione amministrativa”.

TRESPIDI SULL'ACCOGLIENZA MIGRANTI “SIA GESTITA E CONTROLLATA DA FIGURE SPECIALIZZATE”

E' soprattutto sul tema della gestione dei richiedenti asilo che si è concentrato il confronto tra i candidati sindaco organizzato dall'Associazione La Ricerca Onlus nella sede della Casa Accoglienza Don Venturini. “La responsabilità della gestione è in capo allo Stato e alla Prefettura. - ha detto il candidato Trespidi – il Comune non ha precise competenze. I prefetti, ormai, sono diventati agenti immobiliari, incapaci di gestire il fenomeno. È necessario trovare soluzioni che rispondano a logiche complessive rispetto alle problematiche di ordine pubblico. Per essere concreti, nel nostro programma abbiamo inserito tre proposte: strutture dedicate all'accoglienza dei profughi che siano presidiate da educatori, mediatori linguistici e culturali in grado di organizzare la convivenza. Coinvolgimento in contesti sociali grazie all'opera dei volontari e prestazioni lavorative a beneficio delle collettività. Corsi di lingua italiana, che è il veicolo più adeguato per l'integrazione. Corsi di educazione civica per favorire il rispetto della nostre leggi e consuetudini”. Una tematica questa strettamente collegata al tema della sicurezza: “nel programma abbiamo inserito un presidio costante delle forze dell'ordine nelle zone più a rischio, il potenziamento dell'illuminazione pubblica e più agenti della polizia municipale sulle strade. La situazione in cui versa via Roma è il risultato di un mercato degli affitti incontrollato e irregolare”. Nell'incontro spazio anche ai temi dell'educazione e della prevenzione. “L'educazione è la vera crisi – ha detto Trespidi – l'Italia ha il triste primato europeo per la presenza di net, ovvero giovani da 15 a 24 anni che non studiano né lavorano. E' essenziale partire da un percorso educativo nelle scuole con testimonianze di giovani che sono caduti nelle dipendenze, con le forze dell'ordine, con i medici. Occorre creare una task force che coinvolga Comune, Asl, privato sociale e famiglie per creare un percorso condiviso con la regia dell'amministrazione. Fondamentale il potenziamento degli spazi aggregativi e un percorso multidisciplinare che riguarda le dipendenze da internet e gioco d'azzardo. Per contrastare le fragilità occorre guardare alla famiglia. Il Comune non deve fare l'imprenditore sociale ma favorire e sostenere il privato sociale. Durante il mio mandato da Presidente della Provincia la sussidiarietà è diventata il motore di sviluppo del nuovo welfare. Un esempio è stato finanziare lo sportello d'ascolto nelle scuole, fondamentale per un percorso educativo condiviso. Quello che dobbiamo costruire è un welfare di capitale umano che ha bisogno di essere valorizzato”.

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