Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

«Una commissione speciale per valutare il sistema affidi di Piacenza»

La proposta del “Comitato autonomo per la tutela delle famiglie” a tutti i consiglieri comunali del capoluogo: «La prevenzione è lo strumento migliore, ci aspettiamo che la richiesta venga accolta all’unanimità»

Il "comitato autonomo per la tutela delle famiglie" chiede che venga istituita una commissione nel Comune di Piacenza per monitorare la situazione affidi sul territorio. In una nota congiunta, il presidente Eleonora Poli e il segretario Manuel Radaelli esortano i consiglieri comunale a procedere con l'istituzione di una commissione che si occupi della situazione affidi. «Sulla scia dei fatti di Bibbiano, vicenda ancora in evoluzione, crediamo sia dovere di ogni comune vigilare su un sistema che in diversi casi nel corso degli anni ha mostrato evidenti problemi e criticità. Pertanto, tramite una mail ufficiale, abbiamo richiesto ad ogni consigliere del Comune di Piacenza di valutare la possibilità di procedere con l'istituzione di una commissione speciale che vigili sulla regolarità del sistema nel piacentino, oltre a far chiarezza su dati e numeri di bambini in affido, cooperative presenti sul nostro territorio in materia di affidi, i loro rendiconti e una lista degli operatori, con una relativa scheda di sintesi sulla loro formazione». «Non vogliamo creare allarmismi ingiustificati - continuano Poli e Radaelli - tuttavia è doveroso garantire la sicurezza e la tutela dei cittadini. Il sistema affidi muove denaro ed interessi, ed abbiamo visto che ciò attira chi vuole lucrare sulla pelle delle famiglie. La prevenzione è lo strumento migliore che possiamo usare al fine di ridurre al minimo gli illeciti. Ci auguriamo che la nostra richiesta venga accolta all'unanimità».

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